# Il nostro handbook

<mark style="color:purple;">"</mark>*<mark style="color:purple;">to do something of value, in good company</mark>*<mark style="color:purple;">" Sue Kay</mark>

Questo handbook nasce dal desiderio di **rendere trasparente e consultabile** un lungo processo di strutturazione organizzativa e di decentralizzazione che [Collettivo Amigdala](https://collettivoamigdala.com) ha avviato a partire dal 2020.

**Rivoluzionare i sistemi di gestione di un’organizzazione che opera in ambito artistico**, ancora molto spesso ancorati a logiche gerarchiche e di scarsa trasparenza, nonché impegnarci per **dare vita a un ecosistema più giusto e più sano**, sono le motivazioni che ci hanno spinto ad intraprendere questa strada.

Il percorso verso una governance decentralizzata - che non si può mai dire completamente acquisita ma richiede una costante manutenzione - è anche un percorso per riflettere all’interno di un gruppo **sulle dinamiche di potere che sottendono il proprio fare** e su quali strumenti si possono implementare per cercare di superarle.&#x20;

Un percorso che non sarebbe stato possibile senza il coraggio di tutte le compagne di Amigdala e senza il supporto di diverse persone che ci hanno accompagnato lungo questa strada, in particolare **Thomas Kemps e Daniele Bucci** per [Ecosistemica](https://www.ecosistemica.org/); **Gaspare Caliri, Cecilia Colombo e Francesca Calzolari** per [Kilowatt](https://kilowatt.bo.it/).

Ci auguriamo che questo documento - che continueremo ad aggiornare passo passo - possa contribuire a rendere più trasparenti le nostre modalità operative, e che possa allo stesso tempo essere di **supporto ad altre organizzazioni che desiderino intraprendere un percorso di questo tipo.**&#x20;

Questo handbook è stato realizzato anche grazie al supporto del Comune di Modena, Settore Pari Opportunità attraverso il bando "Senza Chiedere Permesso" 2024 - che ringraziamo per il sostegno.

{% hint style="info" %}
**Disclaimer sul linguaggio**: Per quanto riguarda il linguaggio inclusivo di questo documento, abbiamo volutamente escluso l’utilizzo di asterischi (\*) o schwa (ə), che rendono la lettura difficile per chi si avvale di ausili vocali o per le persone con DSA. Laddove possibile abbiamo cercato di formulare frasi neutre e che non richiedessero una declinazione di genere, mentre dove questo non è risultato possibile abbiamo optato per il **femminile sovraesteso** come scelta di campo che combatte l’invisibilizzazione delle donne e delle persone non binarie anche nell’ambito della creazione artistica.
{% endhint %}

***

Questo documento è pubblicato con licenza *Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International*. Per verificare cosa è possibile fare con questa licenza, è possibile visitare il sito: <https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/>

**Versione 2.0 - 4 Febbraio 2026**\
**Versione 1.0 - 30 Aprile 2025** \
a cura di Silvia Tagliazucchi e Federica Rocchi \
revisionata da Serena Terranova, Daina Pignatti, Meike Clarelli, Laura Petrucci, Chiara Boscariol, Elia Mazzotti Gentili, Sara Garagnani e Thomas Kempf

<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Sparks</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Francesca Grilli, Festival Periferico 2023<mark style="color:blue;"></sub>

### **Amigdala chiede la fine del genocidio e dell'apartheid in Palestina**  ![](https://1698182142-files.gitbook.io/~/files/v0/b/gitbook-x-prod.appspot.com/o/spaces%2FkKq7s9BsYM04LpS3LV5B%2Fuploads%2FTuVGyuxELhIZDRiejctV%2Fimage.png?alt=media\&token=185cfd01-1edd-4155-bccb-93edba44e6d1)


# La nostra storia

**Amigdala è un collettivo artistico fondato nel 2005** a Modena, città nella quale sviluppa ogni anno progetti di festival, performance e processi di ricerca territoriale. Oggi è costituita come Ente del Terzo Settore e ha sede legale a Modena, in via Nicolò Biondo 86. [Qui](https://collettivoamigdala.com/tesseramento-amigdala-ets/) trovate il nostro Statuto e le modalità per aderire all’Associazione.

Se proviamo a partire dal nome, ritroviamo nel significato di “amigdala” un crocevia di strade possibili. Si chiamano infatti “amigdala” quegli utensili preistorici formati da sottili lame di selce a forma di mandorla, il ché ci porta al secondo significato di questa parola. La mandorla, in quanto seme, ci conduce nel mondo delle fiabe, dove i semi sono uno degli elementi che hanno il maggior potere di trasformazione e di passaggio verso altri mondi. Infine l’amigdala è un particolare agglomerato di nuclei nervosi, che ha sede nella parte più interna di entrambi i lobi temporali del cervello e che ha lo scopo di regolare le emozioni forti.

La sua molteplicità di significati e questo stare tra la fiabe, la manualità e l’emozione risuonava molto - e risuona tuttora, dopo vent’anni di vita del Collettivo - con l’identità a cui aspiravamo e che tuttora ci auguriamo di incarnare, ovvero quella di un **collettivo multidisciplinare che si propone nel regime del reale come un’infrastruttura sensibile**, dove si realizza una proposta di biodiversità, equità, accessibilità e dove si promuovono **processi di governance orizzontale** che si smarcano dalle logiche coercitive dei sistemi di lavoro capitalisti che invadono il nostro immaginario.

<sub><mark style="color:blue;">ph Futura Tittaferrante<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Elementare</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Fondazione Pietà dei Turchini, Napoli Altofest 2018<mark style="color:blue;"></sub>


# Teoria del cambiamento

Amigdala progetta le proprie strategie e imposta le proprie pratiche attraverso i principi metodologici e l’impianto logico della **Teoria del cambiamento** (Theory of Change = ToC), approccio assodato in letteratura, citato e riconosciuto anche dalla Riforma del Terzo settore e dalle sue Linee guida per la valutazione d’impatto sociale.

Progettare impostando la propria ToC significa **definire intenzionalmente una prospettiva desiderabile di cambiamento del proprio contesto di riferimento**, a medio-lungo termine, e a ritroso comprendere il proprio contributo differenziale per realizzare quel futuro auspicabile, a partire dagli ambiti di azione (le dimensioni d’impatto) fino alle azioni concrete messe in campo fin da subito.

Per approfondire e leggere la ToC e valutazione di impatto del festival Periferico, edizione 2022, è possibile consultare il report a [questo link](https://collettivoamigdala.com/2023/10/presentazione-report-impatto-periferico-22/).

<sub><mark style="color:blue;">ph Futura Tittaferrante<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Elementare</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Fondazione Pietà dei Turchini, Napoli Altofest 2018<mark style="color:blue;"></sub>

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[La nostra visione](/perche-esistiamo/teoria-del-cambiamento/la-nostra-visione)
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# La nostra visione

<details>

<summary>Contenuti della pagina</summary>

[Le dimensioni di impatto e del nostro agire](#greater-than-le-dimensioni-di-impatto-del-nostro-agire)

* [Generazione di collettività](#generazione-di-collettivita)
* [Qualità dell'abitare](#qualita-dellabitare)
* [Qualificazione del lavoro culturale](#qualificazione-del-lavoro-culturale)
* [Diversificazione dell'ecosistema artistico](#diversificazione-dellecosistema-artistico)

</details>

La nostra visione di impatto (quindi la prospettiva di cambiamento che desideriamo attivare nella società grazie al nostro lavoro) si radica nell’urgenza di **rinnovare il ruolo che l’arte e la cultura hanno nelle nostre società, figurandosi un mondo nel quale l’arte è riconosciuta come pratica necessaria per generare processi di trasformazione delle comunità e dei territori in ottica di attivismo civico**. Per rispondere a questa prospettiva e cercare di avvicinarsi il più possibile a questo orizzonte di cambiamento, Amigdala si è data due obiettivi generali di impatto complementari:\
uno rivolto verso **l’esterno** (il mondo, i contesti, le comunità e i territori con cui lavoriamo) e uno rivolto verso **l’interno** (Amigdala come organizzazione e infrastruttura culturale).

Obiettivo di impatto esterno >\
**Creare spazi di condivisione attraverso processi artistici e culturali che stimolano nuovi immaginari, amplificano le pratiche di cura collettiva dei territori e ne favoriscono la più ampia accessibilità.**

Obiettivo di impatto interno >\
**Costruire un’organizzazione culturale ecologica, decentralizzata, accessibile, sicura per tutte e tutti, basata sulle relazioni, in grado di sostenere il lavoro artistico e in dialogo con il mondo.**

Questa doppia direzione (esterno/interno) orienta anche le quattro dimensioni di impatto, che in parte riflettono questa logica e permettono di descrivere in modo più preciso come il cambiamento avviene e dove si manifesta.

## **Le dimensioni di impatto del nostro agire** <a href="#greater-than-le-dimensioni-di-impatto-del-nostro-agire" id="greater-than-le-dimensioni-di-impatto-del-nostro-agire"></a>

A partire da questi obiettivi, abbiamo identificato **quattro dimensioni di impatto**, ovvero ambiti in cui devono accadere trasformazioni per poter raggiungere il cambiamento desiderato.&#x20;

Le quattro dimensioni sono tra loro interconnesse e concorrono tutte al raggiungimento dei due obiettivi di impatto; tuttavia, in modo prevalente, le prime due dimensioni si collocano in relazione all’obiettivo di impatto esterno, mentre le successive due si riferiscono maggiormente all’obiettivo di impatto interno.

Attraverso le quattro dimensioni è stato possibile maneggiare la complessità e affrontare il percorso di valutazione con strumenti solidi e precisi.

### **Generazione di collettività**

Amigdala stimola la nascita di **comunità temporanee** intergenerazionali, interculturali e intersezionali attraverso progetti artistici e culturali che chiedono agli abitanti della città di attivarsi attorno a **dimensioni di senso collettive e pratiche di coralità**, sperimentando linguaggi artistici e forme relazionali che possono agire sia sul piano empatico che su quello agonistico.  Generare corpi collettivi anche temporanei che consentano di sperimentare pratiche di convivenza possibili, forme di condivisione, un *fare assieme* che è in grado di  **"far percepire le cose da più prospettive contemporanemanete**" (Nora Bateson).

### **Abitare consapevole**

Attraverso azioni artistiche partecipate nello spazio pubblico della città e nei suoi luoghi della vita quotidiana, si lavora per produrre **cartografie critiche alternative** della città, mettere in discussione le dinamiche di **produzione sociale dello spazio** e allo stesso tempo **attivare nuovi immaginari possibili e nuove alleanze e reti di cura,** favorendo il dialogo tra abitanti, pubblica amministrazione, terzo settore. A partire dalla consapevolezza che lo spazio pubblico della città non è neutro, Amigdala opera per portare alla luce quelle **narrazioni invisibilizzate** che richiedono di rileggere e reinterpretare il patrimonio pubblico - materiale e immateriale - della città.

### **Qualificazione del lavoro artistico**

Il lavoro artistico necessita oggi di essere riconosciuto come **strumento potenziale di cambiamento** sociale, urbano e culturale a tutto tondo, risorsa eccezionale capace di generare diritti e benessere individuale, collettivo, psicologico ed economico, sia all’esterno che all’interno delle organizzazioni. Amigdala intende operare per rafforzare la **qualità e la professionalità del lavoro artistico** che si interseca con il welfare e il sociale, promuovendo l’occupazione stabile, la qualificazione del personale, modelli organizzativi decentralizzati e non gerarchici, uno spazio di lavoro equo e generativo, il rinnovamento generazionale e dimostrando la necessità della presenza artistica nello sviluppo delle politiche urbane e sociali della nostra città. Questa macro-area di intervento include anche la sistematizzazione delle metodologie e dei risultati raggiunti, in ottica di **replicabilità, circolazione dei saperi e miglioramento continuo**.

### **Moltiplicazione dei saperi nell'ecosistema artistico**

Le pratiche di Amigdala intendono l’arte come **poetica del reale**: una pratica viva, porosa e situata, capace di **incontrare il mondo e di prendere parola nei suoi conflitti,** nelle sue fratture e nelle sue ingiustizie, nella convinzione che **l’arte possa e debba agire come forma di attivismo civico e culturale**. In questo senso, le pratiche di Amigdala vogliono rendere accessibile, permeabile e aperto l’ambito artistico e culturale a persone diverse per età, saperi e biografie, consapevoli della necessità di di apprendere dagli ambiti più diversi e di **costruire un fare artistico capace di attraversare il reale** e di agire come pratica di **trasformazione**. Costruire alleanze trasversali con mondi anche molto lontani dal settore artistico-culturale, in ottica cross-disciplinare e scalare, intrecciando arte, educazione, morfologia urbana, storia orale, civic design, antropologia e molte altre discipline.<br>

<sub><mark style="color:blue;">ph Marika Puicher, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">KIN</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Modena 2022<mark style="color:blue;"></sub>

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{% hint style="info" %}
Per approfondire e leggere la ToC e valutazione di impatto del festival Periferico, edizione 2022, è possibile consultare il report a [questo link](https://collettivoamigdala.com/2023/10/presentazione-report-impatto-periferico-22/).
{% endhint %}


# Attività

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[Ambiti di lavoro](/cosa-facciamo/attivita/ambiti-di-lavoro)
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[Progetti trasversali](/cosa-facciamo/attivita/progetti-trasversali)
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<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni,<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Di bocca in bocca</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Mirandola (MO) nell'ambito del Decennale dal Sisma a cura di Regione Emilia Romagna e Centro Documentazione Sisma, 2022<mark style="color:blue;"></sub>


# Ambiti di lavoro

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Creazione artistica](#creazione-artistica)
* [Ricerca territoriale](#ricerca-territoriale)
* [Curatela](#curatela)
* [Apprendimento](#apprendimento)

</details>

Il Collettivo opera come uno **spazio di creazione fluido e rizomatico**, aperto a molteplici **autorialità**. Il lavoro di Amigdala si sviluppa a partire da un **intreccio di saperi e linguaggi** differenti, che includono la ricerca vocale, la scrittura, il design civico, la drammaturgia dello spazio e la coreografia dei corpi. I diversi ambiti di lavoro sono intrecciati profondamente e si contaminano l’un l’altro.

## <sup>Creazione artistica</sup>

Collettivo Amigdala realizza **produzioni artistiche multidisciplinari** con un approccio **situato e partecipativo**, attivando pratiche artistiche radicate nei luoghi e nelle comunità. Le opere nascono spesso da un’indagine sui luoghi e sulle storie che li abitano, restituendo nuove prospettive attraverso il linguaggio del suono, della voce, del corpo e della parola. I lavori di Amigdala prendono forma di **performance, interventi pubblici, paesaggi sonori, attraversamenti urbani e azioni collettive**. Il **coro** è un elemento centrale: dispositivo musicale e politico, spazio di ascolto e costruzione collettiva. Il **cammino** è un'altra parola importante per Amigdala, sia come metodologia sia come forma estetica. Amigdala esplora le possibilità dell’arte come **strumento di trasformazione sociale e spaziale,** ridefinendo il rapporto tra estetica, attivismo e partecipazione.

### Ricerca territoriale

Parte fondante delle pratiche e dei progetti promossi dal Collettivo Amigdala è la **tensione verso il territorio**, nella sua accezione di interazione tra ambiente e azione umana. Nella dimensione costante di ascolto, di analisi, di approfondimento storico e di relazione con le comunità in ottica di co-creazione, Amigdala mette in atto diverse forme di **ricerca-azione:** stare sul territorio; intessere reti; fare memoria; fare ricerca e divulgazione; intercettare immaginari trasformativi. La metodologia è approfondita nel seguente documento [link](https://docs.google.com/document/d/1OLGiSCbiVm5oD9YJklpCJ4jpBL-DtrPwIf_rSPzw6Lk/edit?tab=t.0)

### Curatela

Le pratiche curatoriali di Amigdala si sviluppano attraverso il [**festival Periferico**](/cosa-facciamo/attivita/progetti-trasversali#periferico) (dal 2008), le rassegne estive nel cortile di [**OvestLab**](/cosa-facciamo/attivita/progetti-trasversali#ovestlab) (VersoSera, dal 2017) e diversi public program legati a eventi di ampia scala. \
La curatela per Amigdala è intesa come un **campo dinamico che crea dispositivi aperti** attorno a uno spettro articolato di esperienze sensibili per spettatori, partecipanti, artisti, partner, spazi e scenari urbani e che consente alle attività in programma di essere esperiti non in quanto entità autonome, ma in **relazione le une con le altre.** \
Il contesto in cui si sperimenta maggiormente l’**orizzontalità curatoriale** è Periferico, dove Amigdala ha esplorato modelli che redistribuiscono il potere decisionale, come nell’edizione 2019, o che ridefiniscono il ruolo della curatela oltre la semplice programmazione, come nel [Protocollo per le pratiche artistiche situate e partecipative.](/come-lo-facciamo/metodologie/i-nostri-protocolli#greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane)\
Ulteriori forme sono in continua fase di sperimentazione.

### Apprendimento

Collettivo Amigdala attiva pratiche di formazione e ricerca che coinvolgono persone piccole, adolescenti, adulte, intese come **trasmissione e scambio di conoscenze,** mantenendo sempre uno sguardo situato ed orizzontale declinando le modalità in relazione alle peculiarità di persone e gruppi coinvolti. Mette in atto modalità di accoglienza di **bisogni e desideri** preferendo questo concetto a quello di inclusione che contiene in sé l'idea di normazione e normalizzazione. Apre uno **spazio esperienziale di sperimentazione** in cui ognuna può mettersi in gioco nella riuscita come nel fallimento condividendo le tappe personali e collettive attraverso la pratica del feedback.

\ <sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Tempo Rubato - Walk with me</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Strijbos & Van Rijswijk, Cimitero Monumentale di San Cataldo, Modena, Periferico 2023<mark style="color:blue;"></sub><br>


# Progetti trasversali

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Periferico](#periferico)
* [OvestLab](#ovestlab)

</details>

Amigdala, nella sua **natura transdisciplinare,** tiene insieme diversi ambiti di lavoro.\
Questi ambiti sono caratterizzati da specifiche peculiarità, ma allo stesso tempo si contaminano e collaborano sinergicamente nei progetti portati avanti dal Collettivo.

Di seguito, diamo voce a questa trasversalità di intenti e competenze attraverso i **due progetti più importanti e duraturi** che Amigdala conduce.

## Periferico festival

La parola “Festival” è invariabile al singolare e al plurale e si configura l’espressione di una moltitudine, un lavoro comunitario, un motore di libera aggregazione.

Nella storia di Periferico, la parola è servita per contenere i diversi **dispositivi** messi in atto dal 2008 ad oggi, anni nei quali Periferico ha sperimentato il **nomadismo**, l’abitazione di **luoghi abbandonati**, l’occupazione di **spazi urbani**, la costruzione di relazioni tra l’arte e le **comunità abitanti** di diversi quartieri della città di Modena.

La vocazione principale del festival è quella di sperimentare, ospitare indagare pratiche artistiche situate e partecipative, ovvero in relazione con luoghi specifici e gruppi di persone, a partire da [**metodologie di lavoro** ](/come-lo-facciamo/metodologie)**precise e radicali.**

Sin dall’inizio, infatti, il festival si svolge in luoghi non teatrali - luoghi della “vita quotidiana" oppure luoghi del patrimonio culturale scelti per il loro interesse architettonico o per la loro importanza per la storia della città, da abitare con interventi che entrano in dialogo con lo spazio e con i suoi significati.&#x20;

Ad oggi, il festival è sostenuto dal **Ministero della Cultura** nell’ambito dei finanziamenti del Fondo Nazionale per lo Spettacolo, nella categoria dei Festival multidisciplinari a prevalenza teatro. Periferico è inoltre sostenuto da **Fondazione di Modena** attraverso il bando Mi metto all’opera sin dall’edizione 2021/2022, dalla **Regione Emilia-Romagna** nel quadro della Legge 13 sullo spettacolo dal vivo e dal **Comune di Modena,** che si configura anche come affiancatore in grado di sostenere in più modi le incursioni di Amigdala in città, condividendo relazioni e spazi cittadini.

## OvestLab

Dal 2017 Amigdala gestisce OvestLab, un **centro culturale ibrido** nato dalla rigenerazione di un’ex falegnameria degli anni Cinquanta nel Villaggio Artigiano di Modena Ovest. Questo quartiere, un tempo simbolo dell’innovazione sociale ed economica, oggi è un’area fragile, segnata dalla dismissione industriale e dalla crisi climatica e sociale. OvestLab si propone come **fabbrica civica,** trasformando un edificio produttivo in un laboratorio di co-creazione con gli abitanti, accompagnando il quartiere nella sua evoluzione.

Attraverso processi artistici site e community specific, OvestLab intreccia **arte pubblica, civic design, riuso temporaneo e partecipazione,** ponendosi al contempo come spazio aperto a diversi movimenti, organizzazioni e gruppi attivisti della città con i quali si intrecciano percorsi su diversi fronti come violenza di genere, crisi ambientale, diritti civili. \
OvestLab è anche uno spazio vissuto e attraversato da numerosi gruppi di persone che chiamiamo [“**comunità artistiche residenti"** ](/come-lo-facciamo/metodologie#stare-nel-territorio)che partecipano direttamente alla co-creazione e in alcuni casi auto-determinano la loro presenza nello spazio.\
Presentato come *best practice* alla Biennale della Prossimità 2022 e selezionato dal Future Architecture Platform, è riconosciuto a livello nazionale e internazionale per le sue pratiche e l’elevata relazione generativa interscalare tra la comunità locale e il contesto globale.

OvestLab è gestito da Amigdala in Convenzione con il **Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi della Provincia di Modena**, che ne sostiene le attività.

OvestLab, attraverso la sua rete con spazi e organizzazioni locali, ha innescato la nascita di un distretto culturale nel Villaggio Artigiano. Questo ha trasformato ex officine, spazi abbandonati, scuole, palestre e cortili in luoghi sperimentali dove residenti, artisti e artigiani si incontrano, scambiandosi conoscenze ed espressioni. In collaborazione con la Fondazione Archivio Leonardi, che gestisce la vicina Casa-Archivio Cesare Leonardi, e Learco Menabue, proprietario di immobili in zona, è emersa una forma rizomatica e distribuita di attività culturali e artistiche, che reimmagina anche l'uso dello spazio pubblico e che si configura come un vero e proprio **centro culturale diffuso** nel quartiere.

<sub><mark style="color:blue;">ph Francesco Fantoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">IN-CON-TRA</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Piazza Grande, Modena nell'ambito di Modena Città Interculturale, 2024<mark style="color:blue;"></sub>


# Metodologie

<details>

<summary><strong>Contenuti di questa pagina</strong></summary>

* [Stare nel territorio](#greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane)
* [Fare da ponte](#greater-than-cultura-collaborativa)
* [Fare situato](#greater-than-accountability)
* [Stabilire patti chiari](#greater-than-spirito-di-avventura)
* [Non aver paura del conflitto](#greater-than-cultura-del-feedback)
* [Agire e pensare a diverse scale](#greater-than-trasparenza)
* [Fare memoria](#greater-than-liberta-responsabile)
* [Intercettare immaginari trasformativi](#greater-than-liberta-responsabile-1)

</details>

Amigdala pratica da molti anni **forme artistiche relazionali** e **interventi partecipativi nei territori**, riconoscendone nel tempo l’elevato **potere trasformativo** per tutte le parti coinvolte.\
Crede fermamente nella possibilità di coniugare la forza generativa delle relazioni con la potenza dell’arte e della pratica culturale, pur mantenendo piena consapevolezza dei **rischi** insiti in questo tipo di approccio, soprattutto quando le **pratiche partecipative** vengono intese come un terreno “neutro”.

Pur essendo consapevole della complessità dei contesti e del fatto che queste pratiche **non possono essere ridotte a modelli fissi o procedure standardizzate**, Amigdala ha elaborato nel tempo **modalità operative** che si sono consolidate in **metodologie riconoscibili e condivisibili**.

Di seguito, si condividono alcuni **principi chiave** che orientano il proprio operato. Non si tratta di **regole rigide**, ma di **strumenti** utili a sostenere i processi artistici e a generare un **confronto critico** sia sulle pratiche relazionali sia sui modelli di ricerca territoriale.

L’intento non è quello di **controllare o semplificare** l’interdipendenza tra istituzioni culturali, artiste e comunità, bensì di **abitare consapevolmente** le dimensioni **necessariamente entropiche** di questo sistema complesso.

Le metodologie qui descritte si inseriscono in una pratica **radicata nella ricerca-azione**, che alimenta un **movimento circolare** tra intervento sul campo e rielaborazione teorica, mantenendo viva una **tensione continua verso l’apprendimento e la sperimentazione**.

***

## **Stare nel territorio** <a href="#stare-nel-territorio" id="stare-nel-territorio"></a>

Amigdala opera in modo continuativo durante tutto l’anno nei territori modenesi, lavorando quotidianamente a stretto contatto con abitanti, organizzazioni locali, istituzioni e spazi coinvolti.\
Questa presenza costante permette di cogliere con attenzione le **sfumature del contesto** e di sviluppare **relazioni significative** con lo spazio e le persone, essenziali per una comprensione profonda della vita quotidiana.

Nel tempo si sono consolidate **comunità artistiche residenti**, come il gruppo di bambine di **Bottega Baleno**, la redazione di **Fionda** o il coro femminista **Le Chemin des Femmes**, con cui Amigdala lavora in maniera continuativa.

Il collettivo sostiene **processi di ricerca artistica e coinvolgimento sociale di medio-lungo periodo**, consapevole che la **variabile temporale** è determinante non solo per la qualità dell’esito artistico e culturale, ma anche per la **tenuta etica delle relazioni** attivate.

Le comunità coinvolte, così come quelle che ospitano performance, workshop e residenze, rappresentano un **capitale relazionale prezioso**, che Amigdala si impegna a curare oltre la durata dei progetti. Per questo, il team accompagna ogni percorso (ad esempio i processi artistici ospitati) in tutte le sue fasi, prendendosi cura delle esigenze di tutte le persone coinvolte e **assumendosi la responsabilità della fiducia ricevuta**.

L’intento non è controllare il lavoro artistico o le relazioni che si generano, ma **averne cura collettivamente**. La continuità permette di accogliere nuovi punti di vista, frizioni vitali e urgenze espressive.\
In alcuni casi, il team può decidere di **ritirarsi temporaneamente** per lasciare spazio alla nascita autonoma di nuove relazioni — ad esempio, quando un’artista ospite entra in dialogo diretto con una comunità locale: l’equilibrio tra presenza e distanza viene sempre valutato **caso per caso**.

## Fare da ponte <a href="#fare-da-ponte" id="fare-da-ponte"></a>

Centrali nel lavoro di Amigdala – e in particolare all’interno del festival [Periferico](/cosa-facciamo/attivita/progetti-trasversali#periferico) – sono le figure delle **curatrici territoriali:** membri del collettivo che si occupano di coltivare il legame tra le pratiche artistiche e i territori in cui è attivo un processo di trasformazione, collegando ogni intervento artistico a processi di trasformazione più ampi del territorio, che, in quanto tali, portano sempre con sé una componente culturale profonda. Tutti i progetti artistici ospitati e prodotti che prevedono un ingaggio articolato di luoghi e comunità sono seguiti direttamente da una curatrice territoriale del team.

Nel corso degli anni, Amigdala ha riconosciuto la specificità professionale di questa figura, che deve essere in grado di comprendere sia le esigenze artistiche del progetto sia le necessità peculiari del territorio e delle persone coinvolte.&#x20;

Il ruolo della curatrice territoriale è oggetto di una riflessione continua, che ne definisce **confini e funzioni**. Questa figura **non si sostituisce** mai alla relazione diretta tra artista e comunità, ma **la sostiene e la affianca**, e in alcuni casi può anche **assentarsi**, per consentire a quella relazione di svilupparsi autonomamente.

Amigdala considera questa **una nuova e nascente forma di curatela**, specifica delle pratiche artistiche socially engaged e partecipative, ancora in fase di esplorazione e definizione nel panorama contemporaneo.

## Fare situato <a href="#fare-situato" id="fare-situato"></a>

Nelle pratiche site-specific, il **sito** non è inteso solo come luogo geografico, ma come **ecosistema complesso**, dotato di una propria memoria, storia e relazioni. Amigdala non interviene per “svelare” qualcosa, ma per **interagire** con un contesto che esiste già prima del progetto artistico.

L’esperienza quotidiana di chi vive un luogo è considerata **un sapere situato** che deve orientare il lavoro artistico. Amigdala evita quindi di porsi in una logica **estrattivista**, interrogandosi sempre su come si intrecciano **urgenza artistica e richiesta di partecipazione**.

Amigdala pratica forme di ascolto e osservazione multidisciplinari del territorio per essere in grado di intercettare i nessi tra le diverse dimensioni e sviluppare **nuove forme di co-produzione e di conoscenza nonché forme di comunicazione e di formazione** a livello scolastico, universitario, comunitario - locale e sovralocale.

## Stabilire patti chiari <a href="#stabilire-patti-chiari" id="stabilire-patti-chiari"></a>

Nelle pratiche **community-based**, il lavoro artistico prende forma attraverso la partecipazione attiva delle comunità, che hanno un ruolo specifico nello sviluppo del progetto.

Il processo di costruzione di questi progetti è concepito come una **piattaforma di apprendimento allargato**, in cui diversi saperi si incontrano e si influenzano reciprocamente.

Pur nel rispetto dell'autonomia delle artiste coinvolte, è riconosciuto che il lavoro community-based spesso comporta un **superamento delle logiche autoriali tradizionali**, aprendo a forme di co-creazione il cui vocabolario è ancora in fase di definizione, sia sul piano **artistico, etico e politico**.

Particolare attenzione viene posta sulla trasparenza delle condizioni e degli intenti del progetto. Alcune domande fondamentali da porsi includono:

* **Quale grado di decisionalità** hanno le persone coinvolte nel processo?
* Il progetto ha un **esito già orientato** o si basa su un processo di co-creazione aperto?
* **Quali forme di reciprocità** mette in gioco il progetto?
* **Quali riconoscimenti**—economici o simbolici—sono previsti per chi partecipa?

## Non aver paura del conflitto <a href="#non-aver-paura-del-conflitto" id="non-aver-paura-del-conflitto"></a>

Le pratiche situate e partecipative possono **generare tensioni** e momenti di conflitto. Questi elementi non sono visti come ostacoli, ma come spazi vitali di **negoziazione e trasformazione**.

I progetti artistici e culturali con un coinvolgimento attivo delle comunità possono muoversi tra la **frizione critica e la produzione di coesione sociale**, a volte combinando entrambi gli elementi in modo imprevedibile. Per questo motivo, Amigdala considera le pratiche artistiche partecipative e le forme di intervento partecipato come **campi dinamici di creazione di spazio pubblico**, e quindi come pratiche **intrinsecamente politiche**.

## Agire e pensare a diverse scale <a href="#agire-e-pensare-a-diverse-scale" id="agire-e-pensare-a-diverse-scale"></a>

I progetti situati sono fecondi quando sono in grado di generare reti e connessioni. Affinché il lavoro su scala micro-locale non rischi di sconfinare in un modello localistico, è fondamentale mantenere aperta la possibilità di **connettere il contesto locale ad altri soggetti esterni** in una visione incrementale delle risorse, nella logica di aprire a nuovi punti di vista e incentivare il confronto, oltre a generare visioni alternative e costruire reti tra abitanti locali, organizzazioni e istituzioni pubbliche ai diversi livelli.

## Fare memoria <a href="#fare-memoria" id="fare-memoria"></a>

Il senso di appartenenza a un luogo nasce da un **legame affettivo attivato dalla memoria**.\
Rievocare memorie e generare nuovi ricordi consente di entrare in relazione con **l’immaginario** di un territorio, avviando processi di creazione, consapevolezza e interpretazione condivisa.\
Quando queste memorie vengono **riconosciute e condivise**, possono diventare elementi centrali attraverso cui **raccontare e comprendere il territorio** e le **comunità che lo abitano**.

Amigdala ha sviluppato nel tempo diversi strumenti per esplorare e approfondire le caratteristiche che rendono unico un contesto territoriale, tra cui:&#x20;

* **Esperienze individuali che alimentano un racconto collettivo** (interviste e fonti orali)&#x20;
* **Descrizioni collettive e lettura dei contesti** (analisi delle dinamiche relazionali)
* **Approfondimenti basati su informazioni pubbliche** (ricerca archivistica e ipotesi percettive come riscontro scientifico e sensibile)

## Intercettare immaginari trasformativi <a href="#intercettare-immaginari-trasformativi" id="intercettare-immaginari-trasformativi"></a>

L’azione artistica nel territorio intercetta bisogni e desideri, insieme stimola il senso di appartenenza attraverso una risonanza emotiva dettata dalla memoria. L’azione diventa veicolo per arrivare ad un **pensiero propositivo verso il futuro** attraverso l’attivazione locale, la creazione di *nuove politiche del quotidiano* che mettano in valore saperi situati, le risorse già attive del territorio e rafforzino i processi già in atto.

<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Sabattini, progetto<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">C come città</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Modena 2021<mark style="color:blue;"></sub>


# I nostri protocolli

A partire da queste metodologie condivise trasversalmente da Collettivo Amigdala, nascono alcuni “protocolli”, ovvero documenti che hanno la funzione di rendere espliciti gli strumenti e le pratiche di Amigdala, fornendo una base di dialogo e confronto tra i diversi soggetti coinvolti in un progetto. Non sono un insieme di regole fisse, ma documenti in **continua evoluzione**, aggiornati sulla base dell’esperienza e dei feedback raccolti.

## Protocollo per le pratiche artistiche situate e partecipative <a href="#greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane" id="greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane"></a>

Nel 2024 nasce il **protocollo** per le pratiche site e community specific, condiviso con le **artiste** ospiti e con le persone che gravitano nel sistema di Amigdala per **allinearsi rispetto alle modalità di lavoro**.

{% content-ref url="/pages/fgW32jfmYBSmSEI63dVz" %}
[Protocollo per le pratiche artistiche situate e partecipative](/come-lo-facciamo/metodologie/i-nostri-protocolli/protocollo-per-le-pratiche-artistiche-situate-e-partecipative)
{% endcontent-ref %}

## Protocollo per la ricerca territoriale <a href="#greater-than-cultura-collaborativa" id="greater-than-cultura-collaborativa"></a>

Il protocollo del gruppo ricerca territoriale nasce a Marzo 2024 come prima riflessione di allineamento su intenti e modalità di lavoro delle compagne del gruppo. Il protocollo ha permesso di definire l’**infrastruttura metodologica e renderla esplicita, quindi condivisibile**. Grazie al confronto per la definizione della metodologia, si sono articolati poi gli scopi del gruppo e il mandato politico delle sue azioni.

{% content-ref url="/spaces/kKq7s9BsYM04LpS3LV5B/pages/mqA7Ujyof9Ewv7HGzYQH" %}
[Protocollo per la ricerca territoriale](/come-lo-facciamo/metodologie/i-nostri-protocolli/protocollo-per-la-ricerca-territoriale)
{% endcontent-ref %}

<sub><mark style="color:blue;">ph Federica Rocchi, Periferico<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Dimore</mark>*</sub><sub><mark style="color:blue;">, R-Nord, Modena 2015<mark style="color:blue;"></sub>


# Protocollo per le pratiche artistiche situate e partecipative

{% hint style="info" %}
**Disclaimer sul linguaggio**: Per quanto riguarda il linguaggio inclusivo di questo documento, abbiamo volutamente escluso l’utilizzo di asterischi (\*) o schwa (ə), che rendono la lettura difficile per chi si avvale di ausili vocali o per le persone con DSA. Laddove possibile abbiamo cercato di formulare frasi neutre e che non richiedessero una declinazione di genere, mentre dove questo non è risultato possibile abbiamo optato per il **femminile sovraesteso** come scelta di campo che combatte l’invisibilizzazione delle donne e delle persone non binarie anche nell’ambito della creazione artistica.
{% endhint %}

## A chi è rivolto

{% hint style="info" %} <mark style="color:blue;">Questo documento è dedicato alle</mark> <mark style="color:blue;"></mark><mark style="color:blue;">**artiste invitate al festival Periferico e in altre cornici di programmazione,**</mark> <mark style="color:blue;"></mark><mark style="color:blue;">che vengono normalmente invitate a leggerlo prima del loro arrivo a Modena.</mark>
{% endhint %}

La funzione di questo protocollo è quella di trovare un **allineamento con le ospiti** rispetto al contesto nel quale operiamo, ai nostri modelli di lavoro e ai valori che ispirano il nostro stare assieme, nonché alle modalità di relazione che instauriamo con le comunità locali e con i luoghi che attraversiamo. Questa condivisione di intenti non parte dal presupposto che le nostre metodologie siano “giuste” nè che possano essere prese come modello di riferimento in qualsiasi contesto, ma piuttosto dal desiderio di condividere con voi il nostro punto di partenza e alcune domande che rinnoviamo continuamente nel corso del tempo. L’obiettivo è quello di **problematizzare l’interdipendenza di un sistema complesso** - curatrici, artiste, comunità - non per desiderio di controllo o di semplificazione, ma per abitarne anche le dimensioni necessariamente entropiche con una consapevolezza condivisa.

Si tratta di un documento *work in progress* che continuiamo ad aggiornare sulla base dell’esperienza e dei feedback che riceviamo. La versione 3.0 che stai leggendo contiene importanti spunti elaborati grazie al confronto con le artiste e le curatrici del progetto [*Interspazio*](https://www.lavanderiaavapore.eu/2024/02/05/interspazio-call-2024/) svolto nel corso del 2024.

Ti chiediamo di considerarlo come una **piattaforma di dialogo** per impostare al meglio il lavoro assieme nei prossimi mesi, ma anche con l’obiettivo più ampio di iniziare a condividere un **vocabolario delle pratiche artistiche&#x20;*****site e community specific*** che possa essere utile anche in altri contesti e per altre pratiche.&#x20;

Ti chiediamo anche di tenere conto che le questioni qui espresse costituiscono un **orizzonte ideale di lavoro** che a volte riusciamo a concretizzare nelle nostre pratiche e altre volte invece - per mille ragioni - no, ma pensiamo che tracciare un’aspirazione sia fondamentale per indicare la rotta ed è quello che facciamo qui.

Se la tua prospettiva è molto diversa dalla nostra, o se vuoi discutere uno dei punti che troverai di seguito, saremo felici di parlarne, magari al festival davanti a un bicchiere di vino ;

## Chi siamo e come lavoriamo

Puoi leggere le sezioni [Perchè esistiamo](/perche-esistiamo/la-nostra-storia), [Cosa facciamo](/cosa-facciamo/attivita), [I nostri valori](/come-lo-facciamo/i-nostri-valori) e [Come ci organizziamo](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo) di questo handbook.

{% content-ref url="/pages/NF62Xc3p0ElpxOgwMngX" %}
[Perché esistiamo](/perche-esistiamo/la-nostra-storia)
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{% content-ref url="/pages/mHatXL7EcJgEk9G7aUR7" %}
[Cosa facciamo](/cosa-facciamo/attivita)
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[I nostri valori](/come-lo-facciamo/i-nostri-valori)
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{% content-ref url="/pages/zhBhMgBrXgb3UUuDyrg6" %}
[Come ci organizziamo](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo)
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## Il contesto di Periferico festival

[Periferico](/cosa-facciamo/attivita/progetti-trasversali#periferico-festival) accade in diverse zone e numerosi luoghi della città di Modena, principalmente collocati nei quartieri **Sacca** e **Villaggio Artigiano di Modena Ovest**, e nel centro storico. I luoghi in cui prende forma il festival sono **spazi della vita quotidiana**, sia pubblici che privati. Al Villaggio Artigiano Amigdala ha la propria casa nel centro culturale di prossimità OvestLab, che ospita anche il centro festival. [OvestLab](/cosa-facciamo/attivita/progetti-trasversali#ovestlab) è uno spazio indipendente nato da un processo di rigenerazione dal basso, è un luogo condiviso da molte persone appartenenti alle diverse comunità locali della città e uno spazio orgogliosamente cross-disciplinare. La cura dello spazio e la manutenzione della sua comunità costituiscono elementi importanti della nostra quotidianità. Il festival è anche frutto della costruzione di una **rete di relazioni** con organizzazioni che operano localmente nei diversi territori che attraversiamo.&#x20;

Saremo felici, se lo vorrai, di raccontarti qualcosa di più della storia sociale di questi quartieri e dei luoghi dove vengono ospitati i progetti artistici.

## Pratiche curatoriali

Siamo un’organizzazione [decentralizzata](/come-lo-facciamo/i-nostri-valori): significa che rifiutiamo le gerarchie di potere normalmente associate nell’ambito artistico al ruolo di “Direzione artistica” e mettiamo in atto [pratiche decisionali, organizzative e umane](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo) volte a scardinare questo principio, non solo nell’organizzazione del festival ma in tutto il nostro lavoro, come raccontato in questo handbook. La programmazione di Periferico è curata da Federica Rocchi e Serena Terranova, ma **il festival è il frutto di un lavoro corale e condiviso dal collettivo.** Nel processo di creazione e realizzazione del festival mettiamo in atto una pratica curatoriale orizzontale attraverso l’assegnazione di una “[**referente**](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/gruppi-e-ruoli#progetti)” e di un “**team di lavoro**” (per i progetti più complessi) a ogni progetto artistico ospitato. \
Le referenti hanno la responsabilità di portare avanti il progetto, di relazionarsi con le artiste e di coordinarsi con il resto dell’equipe per le diverse necessità. Vi chiediamo quindi di fare riferimento in primo luogo alla referente che ha in carico il vostro progetto per tutte le necessità connesse allo sviluppo artistico del progetto e alla relazione con il contesto locale.\
Oltre all’èquipe di Amigdala, il festival è realizzato grazie all’aiuto e al supporto di un gruppo di **volontarie** e di tutte le **partecipanti** ai progetti.

## Metodologie

Partiamo dal presupposto che in questo tipo di lavoro si procede per **prove ed errori**, dunque non è nostra intenzione stigmatizzare il potenziale fallimento insito in ogni opera artistica, ma anzi vorremmo imparare a considerarlo come humus generativo per il futuro. Siamo anche consapevoli della sostanziale irriducibilità di questo tipo di pratiche - così come forse del lavoro artistico *tout court* - a un vocabolario definitorio condiviso, e allo stesso tempo siamo altrettanto certe che [l’arte non sia un campo innocente](https://ilcampoinnocente.blogspot.com/) e abbia bisogno di **navigare la complessità con consapevolezza e sensibilità.**

Al link che segue potete trovare alcune delle pratiche che mettiamo in atto nel festival, che ricalcano le **metodologie sperimentate da Amigdala nel corso dei suoi vent'anni di attività:**

{% content-ref url="/pages/fPl4iJiXboFYYSV4kWGN" %}
[Metodologie](/come-lo-facciamo/metodologie)
{% endcontent-ref %}

## Ci vediamo a Modena

Non vediamo l’ora di condividere questi principi con voi nella pratica del fare e vi auguriamo buon lavoro e buona permanenza a Modena ;)<br>


# Protocollo per la ricerca territoriale

{% hint style="info" %} <mark style="color:$info;">il documento è condivisibile e scaricabile attraverso questo</mark> [<mark style="color:$info;">link</mark>](https://drive.google.com/file/d/1RzD3VYYlThqjWG-RNZJ57F0vJj5rGwE6/view?usp=drive_link)
{% endhint %}

L’azione progettuale si struttura attraverso il metodo della ricerca-azione in macro-azioni\
creando un movimento circolare di azione sul campo e rielaborazione teorica, in una\
costante tensione all’apprendimento e alla sperimentazione.

## >> Stare nel territorio

La permanenza continuativa consente una prospettiva di maggiore attenzione alle **diverse**\
**sfumature che il contesto offre**. Le relazioni con lo spazio e con gli abitanti sono\
propedeutiche a individuare gli strumenti necessari per la **conoscenza del quotidiano** e i\
**tratti distintivi del dialogo tra teoria e pratica**.

## >> Intessere reti

Il lavoro “sul campo” instaura connessioni con le dinamiche relazionali interne (rete locale),\
dando modo di orientare le attività. Lo sviluppo di un legame consente di riuscire a\
**intercettare le potenzialità per connettere il contesto locale ad altri soggetti esterni** in\
una visione incrementale delle risorse, della divulgazione del progetto oltre l’area specifica,\
per favorire nuove potenziali progettualità e rafforzare quelle esistenti nel creare un **dialogo**\
**costruttivo tra gli enti - privati e pubblici - e i cittadini**.

## >> Fare memoria

Attivare memorie e produrne di nuove permette la creazione di un processo di\
apprendimento che **stimola le diverse scale interpretative** valutando quali sono i cardini\
su cui la comunità si basa: **puntuale/individuale** (interviste); **gruppo/contesti specifici**\
(individuazione delle dinamiche relazionali); **comunità/territorio** (ricerca archivistica e\
ipotesi percettive).

## >> Fare ricerca

L’osservazione multidisciplinare del contesto amplifica le potenzialità di intercettare i nessi\
nelle diverse dimensioni, sviluppando **nuove possibilità di divulgazione delle esperienze**;\
**sperimentando diverse modalità di co-produzione di conoscenza, di comunicazione e**\
**di formazione** a livello scolastico, universitario, comunitario - locale e sovralocale -.

## >> Intercettare immaginari trasformativi

Intercettando bisogni e necessità, e al contempo sollecitando una risonanza emotiva, le\
azioni creano i presupposti per **avviare un ragionamento propositivo verso il futuro**,\
volto all’attivazione locale, alla creazione di nuove politiche del quotidiano, alla promozione\
delle competenze, **mettendo in valore le capacità e le risorse** degli abitanti e degli attori\
locali.


# I nostri valori

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Femminismo e antifascismo come valori politici e pratiche quotidiane](#greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane)
* [Cultura collaborativa](#greater-than-cultura-collaborativa)
* [Accountability](#greater-than-accountability)
* [Autonomia](#greater-than-autonomia)
* [Spirito di avventura](#greater-than-spirito-di-avventura)
* [Cultura del feedback](#greater-than-cultura-del-feedback)
* [Trasparenza](#greater-than-trasparenza)
* [Libertà responsabile](#greater-than-liberta-responsabile)
* [Sorellanza](#greater-than-sorellanza)
* [Ascolto (di sé e delle altre)](#greater-than-ascolto-di-se-e-delle-altre)
* [Cura](#greater-than-cura)

</details>

Amigdala è convinta che una buona organizzazione culturale sia quella che crea progetti di valore in un clima gioioso.

L'équipe di Amigdala basa il proprio operato su alcuni valori condivisi, che rispecchiano anche il modello etico che l’organizzazione propone verso l’esterno. Questi valori sono fortemente connessi tra loro e nell’insieme costituiscono una mappa di navigazione per il nostro fare quotidiano:

## **Femminismo e antifascismo come valori politici e pratiche quotidiane** <a href="#greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane" id="greater-than-femminismo-e-antifascismo-come-valori-politici-e-pratiche-quotidiane"></a>

La pratica femminista che le compagne di Amigdala mettono in atto quotidianamente non ha a che fare solo con la presenza femminile maggioritaria all’interno del gruppo, ma costituisce una base fondante dei valori in cui ci riconosciamo come gruppo, insieme all’antifascismo. La nostra **pratica femminista e antifascista** include: l’eliminazione di qualsiasi forma di razzismo, sessismo, abilismo o classismo; l’urgenza di lasciare a ciascuna la responsabilità e il diritto di parlare con la propria voce; le pratiche di cura - per le altre, per i progetti, per lo spazio che condividiamo - come atti politici fondamentali; il valore dell’agire collettivamente piuttosto che individualmente; l’interdipendenza come principio cardine che governa il nostro operare; l’importanza di tenere sempre al centro del nostro fare la libertà e il desiderio di ciascuna di noi; l’ecologia delle relazioni e delle risorse; il rispetto per il nostro diritto a disconnetterci da Amigdala e salvaguardare le nostre vite private.

## **Cultura collaborativa** <a href="#greater-than-cultura-collaborativa" id="greater-than-cultura-collaborativa"></a>

Sosteniamo e pratichiamo **modelli di lavoro collaborativi**, in cui il gruppo opera come comunità di apprendimento aperta e trasversale. Crediamo nell’**intelligenza collettiva** e nella possibilità di imparare le une dalle altre. Ci fidiamo delle competenze specifiche di ognuna di noi e celebriamo ciascuno dei nostri talenti, ma sappiamo anche che Amigdala è un organismo **interdipendente** in cui il lavoro di ciascuna è strettamente connesso a quello delle altre e in cui ogni punto di vista va integrato in un contesto condiviso. Diamo valore e spazio a ciascuna delle nostre voci e allo stesso tempo ci impegniamo per rispettare competenze, ambiti disciplinari e saperi delle altre. La nostra cultura collaborativa prende forma attraverso la [**struttura organizzativa per gruppi.**](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/gruppi-e-ruoli)

## **Accountability** <a href="#greater-than-accountability" id="greater-than-accountability"></a>

Siamo in grado di **rispondere del nostro** lavoro al resto del gruppo e rendere conto di come stiamo portando avanti un progetto di cui siamo referenti o di cui abbiamo la responsabilità. È compito nostro aggiornare le compagne e tenerle informate sull’andamento del lavoro; non ci sottraiamo al confronto quando richiesto.\
**Prendiamo il nostro lavoro sul serio** e portiamo a termine gli impegni che ci siamo assunte nei tempi concordati, e allo stesso tempo tuteliamo il diritto - nostro e delle colleghe - a non lavorare nel tempo libero, a essere **disconnesse** da Amigdala, a salvaguardare degli spazi per il benessere personale.

## **Autonomia** <a href="#greater-than-autonomia" id="greater-than-autonomia"></a>

In Amigdala condividiamo un **modello chiaro per prendere le decisioni** che valorizza sia l’autonomia di ciascuna sia l’importanza della condivisione, con mandati decisionali precisi per ciascun gruppo di lavoro e ruolo. \
Per le decisioni importanti (che non sono reversibili e che hanno conseguenze rilevanti) chiediamo consiglio o convochiamo una decisione consensuale in plenaria.\
Invece, negli ambiti nei quali abbiamo il mandato di prendere decisioni autonome portiamo avanti il motto “**meglio chiedere scusa che chiedere il permesso**” e ci prendiamo la responsabilità di agire in autonomia.\
L’ecosistema di Amigdala è **anti-gerarchico e anti-patriarcale** e al contempo in grado di supportare e far crescere le persone più giovani e/o con meno esperienza.\
Siamo autonome nella definizione dei nostri orari di lavoro, compatibilmente con le necessità del team e le attività previste. \
Ci impegniamo a essere presenti in sede quando necessario o comunque a garantire una presenza costante per quanto non quotidiana.

## **Spirito di avventura** <a href="#greater-than-spirito-di-avventura" id="greater-than-spirito-di-avventura"></a>

Amigdala è un’impresa fondata **sull’entusiasmo** e sulla passione di ciascuna di noi e al contempo il suo stato di salute è responsabilità di tutte in modo trasversale, per quanto con intensità differenti in base al tempo lavorativo che le dedichiamo.\
Amigdala dà valore e spazio ai **desideri** di tutte come motore fondamentale del nostro agire. Siamo avventurose e utopiche, a volte sfrontate e insolenti, ma anche scrupolose e premurose. Siamo generose con le proposte, le idee, le intuizioni e non abbiamo timore ad esporci, a proporre cambiamenti, a trovare le soluzioni migliori per il problema che ci troviamo ad affrontare. Costruiamo tutte assieme un clima in cui ciascuna si senta **libera** di esprimere la propria opinione o prendere **l’iniziativa**.\
Se vediamo qualcosa che non funziona, non diamo per scontato che il problema sarà affrontato da qualcun’altra, ma ci spendiamo in prima persona per risolverlo.

## **Cultura del feedback** <a href="#greater-than-cultura-del-feedback" id="greater-than-cultura-del-feedback"></a>

Se esporsi è una responsabilità di ciascuna, **sbagliare è un diritto** di tutte. Guardiamo ai nostri fallimenti come a un humus generativo per il futuro e li valorizziamo come [occasioni di apprendimento](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/continuo-apprendimento) individuale e sistemico.\
Vogliamo che Amigdala sia un ambiente in cui le persone si sentono libere, sicure e incoraggiate a riconoscere e **celebrare i propri errori,** anche grazie ai feedback come strumento essenziale di retrospettiva e di consolidamento della fiducia reciproca.\
Curiamo il contesto nel quale dare e ricevere **feedback** e ci assicuriamo di avere il consenso dell’altra persona prima di darle un feedback sul suo lavoro. Distinguiamo tra feedback e consigli non richiesti. Diamo valore alla capacità di ascoltare il feedback delle colleghe, anche se negativo, e allo stesso tempo ci prendiamo la responsabilità di dare i nostri feedback alle altre, anche quando negativi, con rispetto e dignità.

## **Trasparenza** <a href="#greater-than-trasparenza" id="greater-than-trasparenza"></a>

Pratichiamo la trasparenza nelle relazioni personali e nei processi di lavoro. Affrontiamo le **questioni spinose** come le gerarchie e il potere impliciti nel gruppo e gli aspetti economici con consapevolezza della loro delicatezza ma senza vergogna. [Preferiamo **parlare** apertamente](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/trasformazione-dei-conflitti) di un problema o di un disagio, prima che diventi troppo grande per essere affrontato. Poniamo la **fiducia** alla base del nostro modello relazionale.

## **Libertà responsabile** <a href="#greater-than-liberta-responsabile" id="greater-than-liberta-responsabile"></a>

Ognuna di noi ha il diritto di autodeterminare le proprie scelte in un contesto di interdipendenza reciproca, in cui siamo consapevoli che le nostre decisioni hanno un’influenza sulle altre o sul gruppo nel suo complesso. Consapevoli che la libertà trova un limite nelle conseguenze che le nostre azioni hanno sulle altre persone, scegliamo la postura etica di una “**libertà individuale responsabile**” in cui si dà spazio alla volontà personale ma al contempo si pone attenzione all’ascolto delle altre.\
Il **senso del limite** che ciascuna di noi è chiamata a mettere in campo è la percezione del proprio posizionamento, la **fiducia** nei propri e altrui talenti ma anche la consapevolezza delle proprie e altrui fragilità. Interpretiamo la libertà all’autodeterminazione come un diritto irrinunciabile di ciascuna di noi, e il limite come un **campo dinamico** dentro al quale esistono infinite possibilità creative.

## **Sorellanza** <a href="#greater-than-sorellanza" id="greater-than-sorellanza"></a>

Pratichiamo la sorellanza intesa come **l’attenzione** a essere di supporto le une per le altre, a **curarci** le une delle altre, a fare il possibile per non mettere in difficoltà una collega o il resto del gruppo. Prestiamo attenzione agli equilibri dei carichi di lavoro, distribuendoli equamente e supportando chi in un dato periodo è troppo oberata. Siamo consapevoli del fatto che il nostro modo di agire può nuocere alle altre, soprattutto quando non rispettiamo gli impegni che ci siamo assunte o quando non comunichiamo con trasparenza. Sappiamo che anche **l’ascolto**, così come la condivisione dei **lavori di cura quotidiani,** possono essere pratiche di sorellanza e non temiamo il potere, i talenti, le capacità delle compagne perché lavoriamo in ottica **condivisa** e non competitiva.

## **Ascolto (di sé e delle altre)** <a href="#greater-than-ascolto-di-se-e-delle-altre" id="greater-than-ascolto-di-se-e-delle-altre"></a>

Ci impegniamo a mettere in atto le forme della **comunicazione-non-violenta** in ogni nostro scambio. Riconosciamo **l'assertività** come una sana modalità di comunicazione che ci mette al riparo sia dall'aggressività passiva sia dalla prepotenza. Ci sforziamo di dedicare il giusto spazio alla comunicazione, scegliendo con cura il contesto e il mezzo con il quale comunicare un determinato contenuto.\
Ci impegniamo a praticare un **ascolto profondo e consapevole**, che ci conduca in uno stato di attenzione verso di sé e verso le altre.

## **Cura** <a href="#greater-than-cura" id="greater-than-cura"></a>

In Amigdala aspiriamo alla cura come **parametro qualitativo** per il nostro lavoro e per le nostre relazioni, in tutti gli ambiti in cui operiamo. La cura delle relazioni tra di noi e con le persone che coinvolgiamo, la cura per i luoghi che attraversiamo o abitiamo, la cura dei processi artistici e dei loro esiti. Prendersi cura di (*caring for*), interessarsi a (*caring about*), prendersi cura con (*caring with*) sono tre declinazioni della cura che teniamo sempre presenti, come **modelli politici radicali** contro l’individualismo neoliberista. L’antico motto del “fare le cose per bene” per noi si traduce nel mettere in atto una comunità di cura “indiscriminata e promiscua”, potente e gentile al tempo stesso.

<sub><mark style="color:blue;">ph Antonio Arte, performance KIN di Collettivo Amigdala, Napoli, nell'ambito di Maggio dei Monumenti a cura di Teatringestazione, 2023<mark style="color:blue;"></sub>


# Sistema organizzativo

Amigdala adotta un **sistema organizzativo decentralizzato**, in cui il **potere di agire e decidere è distribuito attivamente** affinché le persone possano prenderne parte secondo i principi di equità ed efficacia e in equilibrio dinamico tra autonomia e collaborazione.

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[Gruppi e ruoli](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/gruppi-e-ruoli)
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[Riunioni e documentazione](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/riunioni-e-documentazione)
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[Partecipare ad Amigdala](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/partecipare-ad-amigdala)
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[Strumenti digitali](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali)
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[Trasformazione dei conflitti](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/trasformazione-dei-conflitti)
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[Continuo apprendimento](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/continuo-apprendimento)
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<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Stato di Cambiamento</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Elisabetta Consonni e Silvia Tagliazucchi, Periferico 2023<mark style="color:blue;"></sub>


# Gruppi e ruoli

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Gruppi e mandati](#gruppi-e-mandati)
* [Ruoli organizzativi e operativi](#ruoli-organizzativi-e-operativi)
* [Struttura attuale](#struttura-attuale)
* [Progetti](#progetti)

</details>

## Gruppi e mandati

Amigdala adotta una **struttura organizzativa basata su unità annidate**, o gruppi di lavoro, ciascuna con un mandato specifico che contribuisce alla realizzazione della visione complessiva del collettivo. Ogni gruppo si auto-governa, cioè prende decisioni politiche che ne regolano le proprie attività e decisioni operative.

Un **mandato**  è la descrizione di ciò che persegue o realizza il gruppo (lo scopo) e su cosa ha competenza e autorità esclusiva (il campo di responsabilità). &#x20;

I gruppi di lavoro sono formati da **compagne**, cioè persone appartenenti all’associazione che lavorano e decidono insieme come organizzarsi, avendo il potere di definire il proprio operato attraverso mandati chiari. Questi mandati delineano lo scopo e le responsabilità di ciascun gruppo, garantendo che ogni gruppo operi in coerenza con la visione generale dell'organizzazione.

Ogni gruppo può formare **sottogruppi** quando vede la necessità di distribuire parte del proprio mandato perché si possa agire in maniera più efficace e equa. Un sottogruppo ha un mandato più focalizzato rispetto al suo sopragruppo.

Il mandato di un gruppo e la nomina della coordinatrice sono decisioni politiche confermate dal sopragruppo, assicurando allineamento e coerenza con gli obiettivi più ampi dell'organizzazione. Ciascun gruppo rivede regolarmente i propri accordi.

## Ruoli organizzativi e operativi

Ogni gruppo include sempre i seguenti ruoli organizzativi:

* **Facilitatrice**: facilita le riunioni e i processi decisionali del gruppo, assicurando che le discussioni siano produttive e inclusive.
* **Scriba**: annota e gestisce gli accordi e le informazioni chiave, garantendo la trasparenza delle decisioni e della documentazione.
* **Coordinatrice**: supporta le attività del gruppo e funge da collegamento con il sopragruppo, riportando informazioni e bisogni. La coordinatrice è anche membro del sopragruppo.

Oltre a questi, possono essere introdotti altri **ruoli operativi** secondo le necessità specifiche del gruppo. Un ruolo operativo ha un mandato definito ad hoc per distribuire una o più attività operative (ricorrenti) ad una o massimo due compagne di un gruppo.

## Struttura attuale

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A gennaio 2025, i gruppi di lavoro principali sono distinti principalmente in due macro-categorie:

* **Gruppi trasversali**: delineano i gruppi responsabili di ambiti caratterizzanti l’andamento vitale dell’organizzazione: Amministrazione e Gestione Spazi.&#x20;
* **Gruppi di ambito**: contraddistinguono i gruppi che si occupano la declinazione prevalentemente progettuale delle azioni portate avanti dall’organizzazione: Creazione Artistica, Ricerca Territoriale, Infanzia e Adolescenza.&#x20;

Tutti i gruppi menzionati sono sottogruppi del **Gruppo di Coordinamento**, dove le coordinatrici si incontrano per coordinare le attività e condividere informazioni e bisogni.

La custodia e l’ancoraggio dell’organizzazione allo scopo condiviso è responsabilità del **Gruppo Vedetta**, il gruppo con lo scopo più ampio, che funge da sopragruppo del Gruppo di Coordinamento, garantendo che l'intera organizzazione rimanga allineata alla sua visione.

## Progetti <a href="#progetti" id="progetti"></a>

Un progetto è un'iniziativa strutturata che coinvolge un gruppo di compagne, provenienti dallo stesso gruppo o da più gruppi, che collaborano per raggiungere un obiettivo specifico all'interno di un ambito operativo definito. I progetti possono essere temporanei, con una durata limitata nel tempo per rispondere a esigenze particolari come un evento occasionale, o continuativi, se richiedono un impegno prolungato, come l’organizzazione del festival Periferico.

Un gruppo di progetto può avere uno scopo ma generalmente non ha un campo di responsabilità, cioè si attiene alle decisioni politiche del gruppo di lavoro a cui afferisce per prevalenza e degli altri gruppi di riferimento che collaborano. I progetti sono un mezzo per tradurre le idee e il mandato politico dei gruppi di lavoro in azioni concrete.&#x20;

Chiamiamo ***referente*** la compagna che coordina il gruppo di progetto, e di un “team di lavoro” (per i progetti più complessi) a ogni progetto artistico ospitato o realizzato. Le referenti hanno la responsabilità di portare avanti il progetto e di coordinarsi con il resto dell’equipe per le diverse necessità.\
Anche all’interno dei progetti infatti si riflette la pratica di decentralizzazione dell’organizzazione: significa che Amigdala rifiuta e ridistribuisce il potere normalmente associato al ruolo di “Direzione artistica”. In tutti i progetti si mettono dunque in atto **pratiche decisionali, organizzative e umane volte a scardinare questo principio**. La programmazione del festival Periferico, le creazioni artistiche, gli interventi territoriali, così come la curatela di OvestLab sono il frutto di un **lavoro corale e condiviso dal collettivo**. \ <br>


# Riunioni e documentazione

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Riunioni](#riunioni)
  * [Modello di riunione](#modello-di-riunione)
* [Documentazione](#documentazione)

</details>

## Riunioni

Le riunioni sono un momento cruciale per la costruzione di una comprensione condivisa, l'esplorazione di idee e la presa di decisioni. Per garantire che ogni voce sia ascoltata e che le discussioni siano inclusive e produttive, utilizziamo i giri di parola. Questo metodo permette a tutte le compagne di esprimere le proprie opinioni e preoccupazioni in un ambiente rispettoso e strutturato. I giri di parola favoriscono l'equità e l'efficacia nei processi collettivi.

Le riunioni sono facilitate da una facilitatrice, il cui compito è supportare la partecipazione attiva e inclusiva dei processi e mantenere il focus sugli obiettivi della riunione. La facilitatrice supporta il gruppo affinché il tempo sia gestito efficacemente e che le discussioni rimangano pertinenti e costruttive. Alla fine di ogni riunione, viene fatto un riepilogo dei punti chiave e delle decisioni prese, garantendo che tutte le compagne siano allineate sugli esiti e sui prossimi passi.

Ogni gruppo definisce i ritmi e i tempi delle proprie riunioni.

### Modello di riunione

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## Documentazione

Per promuovere la trasparenza e l’accessibilità, ogni gruppo, e in particolare la scriba, è responsabile di conservare con trasparenza le proprie politiche, i verbali delle riunioni, e tutta la documentazione e informazioni chiave in una **cartella Drive** del gruppo. In questo modo, ogni compagna può accedere alla documentazione dei gruppi di cui fa parte e non.


# Partecipare ad Amigdala

{% hint style="info" %}
Questa pagina è in costruzione.
{% endhint %}

Amigdala è un **ecosistema articolato per cerchi concentrici**, nel quale distinguiamo diversi livelli in base al grado di ingaggio, di responsabilità e di potere connessi alla propria posizione.\
**Non è un sistema rigido ma una struttura flessibile e porosa**, dove è favorito lo scambio, il dialogo e il supporto tra i diversi livelli.\
Stiamo insieme perché ci riconosciamo nella visione di impatto, negli obiettivi e nei valori di Amigdala e contribuiamo, ognuna a proprio modo, a renderle pratiche concrete.\
**Desiderio e libertà sono le energie che muovono questa comunità nomade e molteplice.**

<br>


# Strumenti digitali

Amigdala è un’organizzazione che tutela la possibilità di **lavorare da remoto**, garantendo a ciascuna la **libertà e l’autonomia nella gestione del proprio lavoro**.\
Allo stesso tempo, promuove modalità che permettano di **restare connesse al gruppo in ogni momento**, facilitando la collaborazione anche a distanza.

Per questo motivo, viene portata avanti un’attenta **ricerca sugli strumenti e le modalità digitali** più adatti, selezionati in base ai diversi usi e contesti operativi.

{% content-ref url="/pages/VedSVH0eq09eCuXtfPBI" %}
[Comunicazione interna](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali/comunicazione-interna)
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{% content-ref url="/pages/RpYnHfd6LPcZ08H0TwvM" %}
[Coordinamento e gestione](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali/coordinamento-e-gestione)
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{% content-ref url="/pages/272hgqlorhOy9z0VDUOH" %}
[Archiviazione](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali/archiviazione)
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[Comunicazione esterna](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali/comunicazione-esterna)
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# Comunicazione interna

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Discord](#discord)
  * [Criterio di organizzazione](#greater-than-discord)
  * [Modalità di utilizzo](#greater-than-discord-4)

</details>

## Discord

### Criterio di organizzazione <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

Il server Discord di Amigdala è strutturato in diverse **categorie di testo**, suddivise a loro volta in **canali** tematici, dove vengono scambiate le informazioni di base relative a ciascun argomento, definito dal nome del canale.

* **Articolazione delle categorie e dei canali di riferimento**
  * **Gruppi di lavoro**\
    Categoria che raccoglie un canale dedicato per ciascun gruppo di lavoro:
    * vedetta
    * coordinamento
    * ricerca-territoriale
    * creazione-artistica
    * infanzia-adolescenza
    * programmazione
    * amministrazione
    * comunicazione
    * gestione-spazi
  * **Progetti in corso**\
    Categoria che comprende un canale per ciascun progetto attualmente attivo.
  * **Periferico**\
    Categoria specifica dedicata al nostro progetto principale, che richiede canali distinti per le diverse attività da programmare e coordinare.

### Modalità di utilizzo <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

I membri presenti su Discord sono suddivisi in base a **ruoli differenti**.\
Attualmente sono previsti due tipi di ruolo:

* **Compagna** → con possibilità di modificare l’intera struttura del server.
* **Alleata** → con accesso ai canali, ma senza possibilità di apportare modifiche al server.


# Coordinamento e gestione

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<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* Google Calendar (Calendario condiviso)
  * [Criterio di organizzazione](#greater-than-discord)
  * [Modalità di utilizzo](#greater-than-discord-4)

</details>

## Google Calendar (Calendario condiviso)

### Criterio di organizzazione <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

Amigdala organizza il proprio lavoro attraverso **calendari digitali condivisi**, che servono a gestire appuntamenti e attività interne in modo trasparente e funzionale. I calendari sono differenziati in base all’utilizzo specifico:

* #### Calendario Amigdala <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

  Calendario generale che raccoglie **tutti gli appuntamenti interni del gruppo**.
* #### Calendario Gestione Spazi <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

  Raccoglie le attività programmate **negli spazi gestiti da Amigdala**. Gli eventi possono essere pubblici e/o organizzati da altri gruppi o realtà esterne, che vengono aggiunti come **invitati** all’evento nel calendario.
* #### Calendari specifici <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

  Creati ad hoc per progetti che coinvolgono **collaboratori esterni** (es. *Periferico*), al fine di rendere la condivisione più chiara ed efficace.

### Modalità di utilizzo <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

Ogni calendario, a seconda delle specifiche esigenze di utilizzo, segue criteri diversi.

* #### Calendario Amigdala <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>
  * Vengono segnati **tutti gli appuntamenti di lavoro** delle persone che fanno parte del collettivo.
  * Ogni evento è preceduto dall’**iniziale del nome della persona** o delle persone coinvolte, per rendere visibili gli impegni individuali e facilitare la gestione delle disponibilità.
* #### Calendario Gestione Spazi <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>
  * Contiene **tutte le attività che si svolgono negli spazi** dove opera Amigdala.
  * Ogni evento è preceduto dal **nome dello spazio** in cui si tiene l’attività.
  * Se l’attività coinvolge **altre persone o organizzazioni**, queste vengono aggiunte come **invitati** all’evento, così da condividere automaticamente data e orario. Questo è particolarmente utile in caso di modifiche successive.


# Archiviazione

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

* [Drive (archiviazione condivisa)](#drive-archiviazione-condivisa)
  * [Criterio di organizzazione](#greater-than-discord)
  * [Modalità di utilizzo](#greater-than-discord-4)
  * [Licenza e accesso](#greater-than-discord-2)

</details>

## Drive (archiviazione condivisa)

### Criterio di organizzazione <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

L’archivio è strutturato in modo da rispecchiare il sistema organizzativo dei **gruppi di lavoro**, così da facilitare l’operatività quotidiana e garantire coerenza tra contenuti, modalità di accesso e fruizione.

* **Amministrazione** *(gruppo trasversale)*
* **Comunicazione** *(gruppo trasversale)*
* **Coordinamento**
* **Creazione artistica** *(gruppo di ambito)*
* **Gestione spazi** *(gruppo trasversale)*
* **Infanzia e adolescenza** *(gruppo di ambito)*
* **Programmazione** *(gruppo di ambito)*
* **Ricerca territoriale** *(gruppo di ambito)*
* **Vedetta**

È inoltre mantenuta una **cartella collettiva “Programmazione”**, organizzata per anno, all’interno della quale vengono inserite **scorciatoie ai singoli progetti**. Questo sistema consente una visione d’insieme dei progetti annuali, spesso trasversali a più gruppi.

### Modalità di utilizzo <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

Ogni gruppo è libero di organizzare la propria cartella secondo le necessità operative, purché mantenga una struttura base condivisa.\
In ogni cartella di gruppo dovranno essere presenti almeno:

* **Indice della cartella** (per orientarsi e facilitare consultazione e pianificazione)
* **Verbali delle riunioni**
* **Cartella progetti** con sottocartelle dedicate ai singoli progetti.\
  Ogni progetto deve includere una **scorciatoia** alla cartella generale “Progetti” all’interno della cartella “Programmazione \[anno]”, per mantenere la tracciabilità complessiva dei progetti Amigdala.

> ⚠️ I **gruppi trasversali** (es. Amministrazione, Comunicazione) si coordinano con i **gruppi di ambito** per concordare le modalità di gestione delle cartelle condivise.

### Licenza e accesso <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

Ogni gruppo individua una persona **referente per la cura dell’archivio**, con i seguenti compiti:

* Definire la modalità di organizzazione della cartella per renderla funzionale e accessibile a tutte le compagne del gruppo
* Mantenere aggiornato l’indice della cartella
* Verificare l’accessibilità dei documenti e gestire eventuali **limitazioni legate alla sensibilità dei dati**
* Creare e aggiornare i **collegamenti alla cartella “Programmazione \[anno]”** per ogni progetto in corso, in base all’anno di riferimento

<br>


# Comunicazione esterna

<details>

<summary>Contenuti di questa pagina</summary>

[Strumenti utilizzati e modalità di fruizione](#strumenti-utilizzati-e-modalita-di-fruizione)

* [Comunicazioni dirette](#greater-than-discord)
  * [Whatsapp](#greater-than-discord-1)
  * [Mailing list e Google groups](#mailing-list-e-google-groups)
* [Aggiornamenti e fruizione dei contenuti](#aggiornamenti-e-fruizione-contenuti)
  * [Newsletter](#newsletter)
  * [Siti internet](#siti-internet)
  * [Facebook e Instagram](#facebook-e-instagram)
  * [Vimeo](#vimeo)
  * [YouTube](#youtube)

</details>

## Strumenti utilizzati e modalità di fruizione

Nel corso degli anni, Amigdala ha sviluppato diversi strumenti di comunicazione, adattandoli alle esigenze dei progetti e delle comunità coinvolte.\
Di seguito sono elencati i canali attualmente attivi, distinti tra:

* **Comunicazioni dirette** (sincrone)
* **Aggiornamenti e fruizione di contenuti** (principalmente asincroni)

{% hint style="info" %}
Per qualsiasi informazione aggiuntiva o ulteriore chiarimento, è possibile scrivere alla mail generale del Collettivo Amigdala > **<info@collettivoamigdala.com>**
{% endhint %}

### Comunicazioni dirette <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

#### Whatsapp <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

* **Gruppi**\
  Utilizzati per la comunicazione diretta con comunità o gruppi legati a uno specifico progetto.

  > *Esempio: TransFemina*\
  > Chat riservata alle donne e persone socializzate come tali del gruppo di ricerca locale di Modena, nell’ambito del progetto europeo **TransFemina**.
* **Community**\
  Utilizzate per connettere comunità eterogenee e trasversali.

  > *Esempio: SuperCommunity di Periferico*\
  > Include tutte le persone coinvolte nel festival: gruppo di lavoro, artistə, volontariə, comunità residenti, pubblico.\
  > 👉 *\[*[*Iscriviti alla SuperCommunity di Periferico*](https://chat.whatsapp.com/Im60o9hNZKFHy6124MEyN9)*]*

#### Mailing list e Google groups

Utilizzati per la **condivisione di contenuti strutturati** (report, documenti, allegati), quando è necessario uno spazio più ampio e ordinato per testi articolati.

### Aggiornamenti e fruizione contenuti

#### Newsletter

Aggiornamento mensile con il racconto delle attività di Amigdala e gli appuntamenti in programma.\
👉 *\[*[*Iscriviti alla newsletter di Amigdala*](https://amigdala.us8.list-manage.com/subscribe?u=4e5a42f945e15297fe29ef4da\&id=54a5bf5d2f\&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAac56843jzJ1Q_ooq35CyG6Bafytx91gUHOXSPDTz2D3CeeBSlKGLJbHzv0T7Q_aem_asKygemCpHY5QhDRgFcIUg)*]*

#### Siti internet

* **Siti internet**
  * [🌐 **Collettivo Amigdala**](https://handbook.collettivoamigdala.com/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali/www.collettivoamigdala.com)
  * 🌐 [**Periferico Festival** ](https://handbook.collettivoamigdala.com/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/strumenti-digitali/www.perifericofestival.it)– sito dedicato al festival multidisciplinare
  * 🌐 [**AFOr – Archivio delle Fonti Orali** ](https://afor.dev/)– progetto di documentazione e ricerca

#### Facebook e Instagram

Pagine attive:

* **Collettivo Amigdala** aggiornamenti generali sulle attività del collettivo > FB [link](https://www.facebook.com/collettivoAmigdala) e IG [link](https://www.instagram.com/collettivoamigdala/)
* **OvestLab** aggiornamenti sullo spazio e le varie attività che ospita > FB [link](https://www.facebook.com/OvestLab) e IG [link](https://www.instagram.com/ovestlab/)
* **Periferico** aggiornamenti su festival, artistə coinvoltə e comunità partecipanti > FB [link](https://www.facebook.com/perifericofestival) e IG [link](https://www.instagram.com/periferico_festival/)

#### YouTube

📺 [**Canale YouTube di Collettivo Amigdala**](https://www.youtube.com/@collettivoamigdala)

Include video delle produzioni, documentazioni e racconti visivi, registrazioni integrali di eventi pubblici e contenuti in streaming.


# Trasformazione dei conflitti

Come indicato nei nostri valori, pratichiamo **l’**[**ascolto attivo**](/come-lo-facciamo/i-nostri-valori#greater-than-ascolto-di-se-e-delle-altre) in ogni nostro scambio per intercettare e rispondere ai reciproci bisogni. Ci impegniamo a risolvere le tensioni quando si presentano senza aspettare che i problemi diventino troppo grandi per essere affrontati.

Il nostro protocollo per la trasformazione dei conflitti prevede tre step successivi:

* Al primo livello, le persone che stanno sperimentando una tensione o un conflitto hanno la **responsabilità di richiedere un chiarimento**. L’incontro si svolge in un clima di rispetto reciproco, preferibilmente in una situazione informale.
* Se il conflitto non si rivolve, **le persone coinvolte chiedono l’aiuto di un’altra compagna,** che può agire come mediatrice e convocare un nuovo incontro a cui sarà presente.
* È buona norma fissare almeno un **momento successivo,** a distanza di alcuni mesi, per verificare la situazione e i suoi eventuali strascichi.

Nei casi più gravi, il [**gruppo Vedetta**](/come-ci-organizziamo/sistema-organizzativo/gruppi-e-ruoli#struttura-attuale) può valutare di rivolgersi a una mediatrice professionista per affrontare il problema. Dal 2025 collaboriamo con **Marcella Stermieri/** [**Mediando**](https://www.mediandoweb.it/) per la risoluzione dei conflitti e per sessioni di formazione e mediazione nel corso dell'anno.


# Continuo apprendimento

Amigdala è un’organizzazione che apprende e che si sforza di **ricollocare fallimenti ed errori -** nel panorama attuale neo-liberista e iper performativo - in un’ottica generativa, leggendoli come **spazi di mutuo apprendimento e occasioni di trasformazione.**

Come indicato nei nostri valori, cerchiamo di costruire in Amigdala una **cultura del** [**feedback**](/come-lo-facciamo/i-nostri-valori#greater-than-cultura-del-feedback) e progettiamo diverse occasioni per guardare a quello che abbiamo fatto in ottica di valutazione e apprendimento, in particolare:

* ***Retrospettiva***: per i progetti principali organizziamo una riunione di retrospettiva dopo la chiusura delle attività per riflettere insieme sugli aspetti positivi e negativi di quanto accaduto e per condividere prospettive e miglioramenti per il futuro.
* ***Stato dell’arte:*** annualmente, condividiamo un momento nel quale ognuna di noi può condividere con le altre compagne i propri successi e fallimenti e raccogliere feedback sul proprio lavoro, in un clima di ascolto, attenzione e partecipazione.
* ***Amigdala Inside:*** annualmente, ci rifugiamo due giorni in un luogo il più possibile remoto per rivedere i nostri accordi, scrivere nuove visioni, rafforzare i nostri legami e costruire occasioni di apprendimento collettivo.


# Our Handbook

<mark style="color:purple;">"</mark>*<mark style="color:purple;">to do something of value, in good company</mark>*<mark style="color:purple;">"</mark> \ <mark style="color:purple;">Sue Kay</mark>

This handbook originates from the desire to **make transparent and accessible** a long process of organizational structuring and decentralization that began in 2020

**Revolutionizing the management systems of an organization operating in the artistic field**, which are still often anchored to hierarchical logic and lack transparency, as well as committing ourselves to **creating a fairer and healthier ecosystem**, are the motivations that prompted us to embark on this path

The path towards decentralized governance – which can never be considered fully established and requires constant maintenance – is also an opportunity for a group to reflect **on the power dynamics underlying their actions** and on what tools can be implemented to try to overcome them.

A journey that would not have been possible without the courage of all the Amigdala companions and without the support of various people who accompanied us along this path, among them: **Thomas Kemps and Daniele Bucci** for [Ecosistemica](https://www.ecosistemica.org/); **Gaspare Caliri, Cecilia Colombo, and Francesca Calzolari** for [Kilowatt](https://kilowatt.bo.it/).&#x20;

We hope this document - which we will continue to update step by step - can help make our operating methods more transparent, and at the same time be a **support to other organizations wishing to undertake a similar journey**.

The creation of this handbook was also supported by Comune di Modena, Settore Pari Opportunità through the public call "Senza Chiedere Permesso" 2024.

***

This document is published under a [Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License](https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/).\
To learn more about what this license allows, please visit the official website.

**Version 1.0 – April 30, 2025**\
**Curated by** Silvia Tagliazucchi and Federica Rocchi\
**Reviewed by** Serena Terranova, Daina Pignatti, Meike Clarelli, Laura Petrucci, Chiara Boscariol, Elia Mazzotti Gentili, Sara Garagnani, and Thomas Kemps

<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Sparks</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Francesca Grilli, Festival Periferico 2023<mark style="color:blue;"></sub>

### **Amigdala calls for the end of genocide and apartheid in Palestine** ![](https://4210937421-files.gitbook.io/~/files/v0/b/gitbook-x-prod.appspot.com/o/spaces%2FsFETWEghZLHqmORYed0u%2Fuploads%2FedWboxMWf2fdMuZy0qfG%2Fimage.png?alt=media\&token=6f5dfc7a-8b49-44ae-bc8b-bc6f456e7381)


# Our story

Amigdala is an artistic collective founded in 2005 in Modena, a city where it develops projects of festivals, performances, and territorial research processes each year. Today, it is established as a Third Sector Entity and has its legal headquarters in Modena, at Via Nicolò Biondo 86. [Here](https://collettivoamigdala.com/tesseramento-amigdala-ets/) you can find our Statute and the ways to join the Association.

If we start from the name, we find in the meaning of “amigdala” a crossroads of possible paths. The term “amigdala” refers to prehistoric tools made from thin flint blades shaped like an almond, which leads us to the second meaning of this word. The almond, as a seed, takes us into the world of fairy tales, where seeds are among the elements with the greatest power of transformation and transition to other worlds. Finally, the amigdala is a particular cluster of nerve nuclei, located in the innermost part of both temporal lobes of the brain, whose purpose is to regulate strong emotions.

Its multiple meanings and this oscillation between fairy tales, craftsmanship, and emotion resonated greatly—and still resonates today, after twenty years of the Collective’s life—with the identity we aspired to and still hope to embody, which is that of a **multidisciplinary collective that proposes itself in reality as a sensitive infrastructure**, where biodiversity, equity, and accessibility are offered, promoting **horizontal governance processes** that break away from the coercive logics of capitalist work systems that invade our imagination.

Amigdala operates with a specific focus on site-specific and community-specific creation methodologies, staying at street level to intercept people, voices, and memories, with a view to listening to the explored territories and activating resonances.

The projects initiated in 2008 under the name Periferico, a work-device which today we define as a festival, have changed form and size many times over the years, remaining always faithful to its vocation of acting in peripheral urban areas or those undergoing significant transformation.

Amigdala firmly believes in the possibility of expressing and embodying a **collective, intergenerational, intercultural, and intersectional thought**, both inside and outside its working group. Amigdala adheres to a **transfeminist and anti-fascist perspective** as an ethical/political positioning, rejecting hierarchical and patriarchal logic in favor of inclusive processes, and promoting artistic and cultural tools for collective reflection against sexism, and discrimination based on gender, race, and social class.

<sub><mark style="color:blue;">ph Futura Tittaferrante performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Elementare</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Fondazione Pietà dei Turchini, Napoli Altofest 2018<mark style="color:blue;"></sub>

\ <br>


# Theory of Change

Designing your ToC means **intentionally defining a desirable perspective of change for your reference context**, in the medium to long term, and understanding your differential contribution to achieving that envisioned future. Starting from your areas of action (impact dimensions) and moving to concrete actions taken immediately. Amigdala designs its strategies and sets its practices through the methodological principles and logical framework of the **Theory of Change** (ToC), an established approach in the literature, also quoted and recognized by the Reform of the Third Sector and its Guidelines for the evaluation of social impact.

To delve deeper and read the ToC and impact assessment of the 2022 Periferico festival edition, you can consult the report [here](https://collettivoamigdala.com/wp-content/uploads/2023/10/amigdala-report_impatto-interattivo-1.pdf).&#x20;

<sub><mark style="color:blue;">ph Futura Tittaferrante<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Elementare</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Fondazione Pietà dei Turchini, Napoli Altofest 2018<mark style="color:blue;"></sub><br>

{% content-ref url="/pages/twbeie7Z9ho1QP7lpxIB" %}
[Our vision](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/why-we-exist/theory-of-change/our-vision)
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# Our vision

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Impact dimensions](#greater-than-le-dimensioni-di-impatto-del-nostro-agire)
* [Fostering Collective Agency](#fostering-collective-agency)
* [Reimagining Urban Living](#reimagining-urban-living)
* [Valuing Cultural Work](#valuing-cultural-work)
* [Diversifying the Artistic Ecosystem](#diversifying-the-artistic-ecosystem)

</details>

Our vision of impact (that is, the perspective of change we seek to activate in society through our work) is rooted in the urgency to **renew the role that art and culture play in our societies,** imagining a world in which **art is recognised as a necessary practice for generating processes of transformation of communities and territories from a civic-activist perspective.**

To respond to this vision and to move as close as possible to this horizon of change, Amigdala has defined two complementary overarching impact objectives:\
one oriented outward (towards the world, the contexts, communities, and territories we work with), and one oriented inward (towards Amigdala as an organisation and cultural infrastructure).

**External impact objective >**\
**To create spaces for sharing through artistic and cultural processes that stimulate new imaginaries, amplify practices of collective care for territories, and foster their broadest accessibility.**

**Internal impact objective >**\
**To build an ecological, decentralised, accessible cultural organisation that is safe for everyone, relationship-based, capable of sustaining artistic work, and in dialogue with the wider world.**

This dual orientation (external/internal) also informs the four impact dimensions, which partly reflect this logic and make it possible to describe more precisely how change occurs and where it manifests.

## **Impact dimensions** <a href="#greater-than-le-dimensioni-di-impatto-del-nostro-agire" id="greater-than-le-dimensioni-di-impatto-del-nostro-agire"></a>

Based on these objectives, we have identified four **impact dimensions**—areas in which transformations must take place in order to achieve the desired change.\
The four dimensions are interconnected and all contribute to the achievement of the two impact objectives; however, predominantly, the first two relate to the external impact objective, while the latter two refer more strongly to the internal impact objective.

Through these four dimensions, it has been possible to handle complexity and to approach the evaluation process with solid and precise tools.

### Fostering Collective Agency

Amigdala stimulates the creation of **temporary intergenerational, intercultural, and intersectional communities** through artistic and cultural projects that encourage city inhabitants to engage in **collective meaning dimensions and choral practices**. This involves experimenting with artistic languages and relational forms that can impact both empathically and competitively. Generating **collective bodies, even temporary ones**, allows for the exploration of possible coexistence practices, sharing forms, and a *doing together* that enables **"perceiving things from multiple perspectives at once"** (Nora Bateson).

### Reimagining Urban Living

Through participatory artistic actions in public space and in the places of everyday life within the city, Amigdala works to **produce alternative critical cartographies of the city,** to question the **dynamics of the social production of space**, and at the same time to activate new possible imaginaries as well as new alliances and networks of care. This process fosters dialogue among residents, public administration, and the third sector.\
Starting from the awareness that urban public space is not neutral, Amigdala works to bring to **light invisibilised narrative**s that call for a re-reading and reinterpretation of the city’s public heritage—both material and immaterial.

### Valuing Artistic Work

Artistic work today needs to be recognized as a **potential tool for comprehensive social, urban, and cultural change**, an exceptional resource capable of **generating rights and individual, collective, psychological, and economic well-being**, both externally and within organizations. Amigdala aims to enhance the **quality and professionalism of artistic work**, which intersects with welfare and social sectors, promoting **stable employment, staff qualification, decentralised and non-hierarchical organisational models, equitable and generative workspaces, generational renewal**, and demonstrating the need for artistic presence in urban and social policy development in our city. This broad area of intervention also includes the systematization of methodologies and achieved results, in terms of replicability and continuous improvement.&#x20;

### Multiplication of knowledge within the artistic ecosystem

Amigdala’s practices understand art as a **poetics of the real**: a living, porous, and situated practice, capable of encountering the world and taking a stand within its conflicts, fractures, and injustices, grounded in the belief that art can and must act as a form of civic and cultural activism. In this sense, Amigdala’s practices seek to make the artistic and cultural field **accessible, permeable, and open to people of different ages, forms of knowledge, and biographies,** while recognising the need to learn from the widest range of contexts and to build an artistic practice capable of traversing reality and acting as a transformative force.\
This approach is grounded in the construction of **transversal alliances** with worlds that may be very distant from the artistic and cultural sector, adopting a **cross-disciplinary and scalable perspective** that weaves together art, education, urban morphology, oral history, civic design, anthropology, and many other fields.

<sub><mark style="color:blue;">ph Marika Puicher, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">KIN,</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">Modena 2022<mark style="color:blue;"></sub><br>

***

{% hint style="info" %}
For more information and to read the Table of Contents and impact assessment of the 2022 edition of the Periferico festival, you can consult the report [here](https://collettivoamigdala.com/2023/10/presentazione-report-impatto-periferico-22/)
{% endhint %}


# Activities

{% content-ref url="/pages/2z6atD63LKk5jzHpwSM0" %}
[Areas of work](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/what-we-do/activities/areas-of-work)
{% endcontent-ref %}

{% content-ref url="/pages/9Kanq4Jvkm54rTBSOz7W" %}
[Transversal Practices](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/what-we-do/activities/transversal-practices)
{% endcontent-ref %}

<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni,<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Di bocca in bocca</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Mirandola (MO) nell'ambito del Decennale dal Sisma a cura di Regione Emilia Romagna e Centro Documentazione Sisma, 2022<mark style="color:blue;"></sub>


# Areas of work

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Artistic Creation](#artistic-creation)
* [Place-Based Research](#place-based-research)
* [Artistic and Cultural Curatorship](#artistic-and-cultural-curatorship)
* [Learning and Transmission](#learning-and-transmission)

</details>

The Collective operates as a **fluid and rhizomatic space of creation**, open to multiple **authorships**. Amigdala's work develops from an **interweaving of different knowledge and languages**, which include **vocal research, writing, civic design, spatial dramaturgy, and the choreography of bodies**. The various fields of work are deeply intertwined and contaminate each other.

## Artistic Creation

**Collettivo Amigdala** creates multidisciplinary artistic productions with a **situated and participatory approach, activating artistic practices rooted in places and communities.** The works often emerge from an exploration of the places and the stories that inhabit them, offering new perspectives through the **language of sound, voice, body, and words**. Amigdala's projects take the form of **performances, public interventions, soundscapes, walkscapes, and collective actions.** The **choir** is a central element: a **musical and political device, space for listening and collective building.** **Walking** is another central word in Amigdala's creation, both as a methodology and as an easthetical form. \
Amigdala explores the possibilities of **art as a tool for social and spatial transformation**, redefining the relationship between aesthetics, activism, and participation.

## **Place-Based Research**

The core aspect of the practices and projects promoted by Collettivo Amigdala is the **commitment to the territory, understanding it as the interaction between the environment and human action.** In a constant dimension of listening, analysis, historical deepening, and relationship with communities from a co-creation perspective, Amigdala implements various forms of action-research: **being present in the territory; weaving networks; preserving memory; conducting research and dissemination; intercepting transformative imaginaries.** The methodology is detailed in the following document [link](https://docs.google.com/document/d/1OLGiSCbiVm5oD9YJklpCJ4jpBL)

## **Artistic and Cultural Curatorship**

Amigdala’s curatorial practices unfold through the **Periferico Festival** (since 2008), the **summer reviews in OvestLab's courtyard** (*VersoSera*, since 2017), and various **public programs** connected to large-scale events. For Amigdala, curatorship is understood as a **dynamic field** that creates open dispositifs around an articulated spectrum of sensorial experiences for audiences, participants, artists, partners, spaces, and urban scenarios. This approach allows the programme’s activities to be experienced not as autonomous entities, but in relation to one another.\
The collective operates in the curatorial field through **short- and medium-term residencies**, **co-productions**, and the **hosting of artworks and performances** that actively involve individuals or communities. These are often accompanied by **public encounters and performative devices**.\
The context in which **horizontal curatorship** is most actively explored is **Periferico**, where Amigdala has experimented with models that **redistribute decision-making power** (as in the 2019 edition) or **redefine curatorial roles** beyond programming, such as through the [*Protocol for Situated and Participatory Artistic Practices*. ](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/methods/our-protocols#protocol-for-site-and-community-specific-art-practices)Other curatorial forms are currently under continuous experimentation.

## Learning and Transmission

**Amigdala Collective** fosters **training and research practices** involving children, adolescents, and adults, understood as **the transmission and exchange of knowledge** while maintaining a situated and horizontal perspective. It adapts methods according to the unique characteristics of the individuals and groups involved. It implements **ways to accommodate needs and desires**, preferring this concept to inclusion, which implies normalization. It opens an **experiential space for experimentation** where everyone can engage both in success and failure, sharing personal and collective milestones through feedbacks.

<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Tempo Rubato - Walk with me</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Strijbos & Van Rijswijk, Cimitero Monumentale di San Cataldo, Modena, Periferico 2023<mark style="color:blue;"></sub><br>


# Transversal Practices

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Periferico](#periferico)
* [OvestLab](#ovestlab)

</details>

Amigdala, by nature a **transdisciplinary collective,** brings together multiple areas of work.\
Each field is defined by its own specific features, yet they constantly cross-pollinate and collaborate synergistically within the projects carried out by the Collective.

What follows is a way of giving voice to this **transversality of intentions and expertise** through the two most important and long-standing projects led by Amigdala.

## Periferico festival

The word *Festival* is invariable in both singular and plural form. It expresses a multitude — a collective endeavour, a platform for free aggregation.\
Since 2008, *Periferico* has served as a container for various curatorial devices: nomadic practices, the occupation of abandoned spaces, the reactivation of urban voids, and the construction of relationships between art and the inhabitants of different neighbourhoods in Modena.

The festival’s core mission is to experiment with, host, and investigate **site-specific and participatory artistic practices**, rooted in precise and radical working methodologies that engage with specific places and communities.

From its very beginnings, Periferico has been held in non-theatrical spaces — everyday locations or heritage sites chosen for their architectural or historical significance — inhabited through artistic actions that enter into dialogue with the space and its meanings.\
Today, the festival is supported by the Italian Ministry of Culture within the National Performing Arts Fund, under the category of multidisciplinary festivals with a focus on theatre. It is also supported by **Fondazione di Modena** through the *Mi metto all’opera* call since 2021/2022, by **Regione Emilia-Romagna** under Law 13 for live performance, and by the **Municipality of Modena**, which acts as a strategic ally by sharing civic spaces and facilitating Amigdala’s interventions across the city.

## OvestLab

Since 2017, Amigdala has managed *OvestLab*, a hybrid cultural centre born from the regeneration of a former 1950s carpentry workshop in Modena’s Villaggio Artigiano — a neighbourhood once emblematic of economic and social innovation, now facing post-industrial decline and the challenges of climate and social crises.\
OvestLab operates as a **civic factory**, transforming a former production site into a co-creation hub where residents actively participate in the neighbourhood’s transition.\
Through **site- and community-specific artistic processes**, OvestLab weaves together public art, civic design, temporary reuse, and participatory practices. It also functions as an open space for various movements, organisations, and activist groups across the city, collaborating on issues such as gender-based violence, environmental crisis, and civil rights.

The space hosts a constellation of **resident artistic communities**, groups who co-create projects and, in some cases, autonomously shape their presence within the space.

Recognised nationally and internationally — as a best practice at the 2022 *Biennale della Prossimità* and selected by the *Future Architecture Platform* — OvestLab is celebrated for its interscalar, generative relationship between local community and global context.\
Managed by Amigdala in partnership with the **Consortium for Productive Activities of the Province of Modena**, OvestLab is part of a broader cultural network that has fostered a **distributed cultural centre** across the Villaggio Artigiano. Abandoned workshops, schools, courtyards, and gyms become spaces for experimentation, where citizens, artists, and artisans meet and build new connections between knowledge systems.\
In close collaboration with **Fondazione Archivio Leonardi** (which curates the nearby *Cesare Leonardi House-Archive*) and **Learco Menabue**, a local property owner, OvestLab explores a **rhizomatic, dispersed model of cultural action** that also reimagines the use and meaning of public space.<br>

<sub><mark style="color:blue;">ph Francesco Fantoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">IN-CON-TRA</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Piazza Grande, Modena nell'ambito di Modena Città Interculturale, 2024<mark style="color:blue;"></sub>


# Methods

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Being present in the territory](#being-present-in-the-territory)
* [Building bridges](#building-bridges)
* [Situated making](#situated-making)
* [Establishing clear agreements](#greater-than-spirito-di-avventura)
* [Not being afraid of conflict](#not-being-afraid-of-conflict)
* [Thinking and acting across scales](#thinking-and-acting-across-scales)
* [Making memories](#greater-than-liberta-responsabile)
* [Tapping into transformative imaginaries](#tapping-into-transformative-imaginaries)

</details>

Amigdala has long been engaged in **relational artistic forms and participatory interventions in territories.** Over time, it has come to recognize the powerful transformative potential of this kind of work for all those involved.

The collective firmly believes in the possibility of **combining artistic and cultural practices with the generative power of relationships**. At the same time, it is aware of the **risks** inherent in this approach, especially when participatory practices are treated as neutral ground. While acknowledging that these practices cannot be reduced to fixed models or standardized procedures—since they are deeply shaped by the complexity of the contexts and relationships they engage—Amigdala has, through ongoing reflection between theory and action, developed **specific working methods** that have taken shape over time as **methodologies**.

These reflections give rise to a set of **guiding principles** that orient Amigdala’s work. They are not intended as rigid rules, but as **tools** to support artistic processes and foster **critical reflection** on relational artistic practices and place-based research models. The aim is to problematize the **interdependence** of a complex system—composed of cultural institutions, artists, and communities—not to control or simplify it, but to inhabit its necessarily entropic dimensions with **shared awareness.**

The methodologies outlined here are grounded in **action-research,** forming a circular movement between fieldwork and theoretical elaboration, within a continuous tension toward learning and experimentation.

## **Being Present in the Territory**

Amigdala works year-round in different areas of Modena, maintaining **daily contact** with residents, local organizations, institutions, and the spaces involved.

This continuous presence allows for a deeper **attentiveness** to the nuances of each context. **Relationships with spaces and their inhabitants** are essential to identifying tools for understanding everyday life.

Some communities encountered over the years—such as the group of girls from Bottega Baleno, the editorial collective of *Fionda*, and the feminist choir *Le Chemin des Femmes*—are considered ***resident artistic communities*** with whom the collective maintains ongoing collaboration.

Amigdala supports **medium- and long-term** artistic research and social engagement processes, with the understanding that time is essential not only for the success of artistic and cultural outcomes but also for maintaining the **ethical integrity** of the relationships involved.

The communities engaged in Amigdala’s projects—as well as those who provide space for performances, workshops, and residencies—represent a **valuable relational capital** that the collective seeks to nurture even beyond the festival timeline. For this reason, the Amigdala team accompanies projects through all phases, taking care of the needs of all parties involved and responding directly to the trust that has been placed in them.

The goal is not to control artistic work or the relationships that emerge, but to **care for them collectively**. The continuity of these relationships allows for the welcoming of new perspectives, modes of being together, vital tensions, and expressive urgencies. In some cases, it may be necessary for the Amigdala team to step back to make space for new relationships to emerge. The balance between these dynamics is evaluated on a case-by-case basis.

## **Building Bridges**

Central to Amigdala’s work—particularly within the context of the Periferico festival—are the figures of **territorial curators**: members of the collective who nurture the relationship between artistic practices and territories undergoing transformation, linking each artistic intervention to broader processes that inherently carry a deep cultural dimension. All hosted and produced artistic projects involving an in-depth engagement with places and communities are directly supported by a territoriale curator from the team.

Over the years, Amigdala has come to recognize the **professional specificity of this role**, which requires an understanding of both the artistic needs of the project and the unique characteristics of the territory and its people.

The role of the territorial curator is subject to **ongoing reflection,** which defines its boundaries and functions. This figure never replaces the direct relationship between artist and community, but supports and accompanies it—and, in some cases, may step aside to allow that relationship to develop autonomously.

Amigdala sees this as a new and **emerging form of curatorship,** specific to socially engaged and participatory artistic practices, still under exploration and definition in the contemporary landscape.

## **Situated Making**

In site-specific practices, the site is not only a geographical location but a **complex ecosystem**, with its own memory, history, and relationships. Amigdala does not intervene to "reveal" something, but to engage with a context that already exists **before** the artistic project begins.

The everyday experience of those who live in a place is seen as **situated knowledge** that should guide the artistic process. Amigdala therefore **avoids extractive logics**, constantly questioning how artistic urgency intersects with the invitation to participate.

The collective engages in multidisciplinary **listening** and observation practices to identify connections between different dimensions of a place, and to develop new forms of **knowledge co-production, communication, and education**—at school, university, community, local and supra-local levels.

## Establishing clear agreements <a href="#greater-than-spirito-di-avventura" id="greater-than-spirito-di-avventura"></a>

In community-based practices, artistic work takes shape through the active participation of communities, which play a specific role in the project’s development.

These projects are conceived as **platforms for expanded learning**, where different forms of knowledge meet and influence one another.

While respecting the autonomy of the artists involved, it is acknowledged that community-based work often goes beyond traditional **authorship**, opening up to **co-creative forms** whose vocabulary—artistically, ethically, and politically—is still in the making.

Particular attention is given to the **transparency** of project conditions and intentions. Key questions include:

* What degree of **decision-making power** do the participants have?
* Is the **outcome of the project already defined,** or is it based on an open co-creation process?
* What **forms of reciprocity** does the project activate?
* What kinds of **recognition**—economic or symbolic—are provided to participants?

## Not Being Afraid of Conflict

Situated and participatory practices can **generate tensions and moments of conflict**. These are not seen as obstacles but as vital spaces of negotiation and transformation.

Artistic and cultural projects that involve communities actively often move **between critical friction and the production of social cohesion**, sometimes combining both elements in unexpected ways. For this reason, Amigdala views participatory artistic practices and intervention-based approaches as dynamic fields for the creation of public space—and thus as inherently political practices.

## **Thinking and Acting Across Scales**

Situated projects are fertile when they are capable of generating **networks** and connections. To prevent micro-local work from falling into localism, it is essential to keep open the possibility of **connecting local contexts with external actors**, encouraging an incremental vision of resources, opening up to new perspectives, and fostering dialogue.

This approach also helps generate **alternative imaginaries** and build networks among local residents, organisations, and public institutions across different levels.

## Making memory <a href="#greater-than-liberta-responsabile" id="greater-than-liberta-responsabile"></a>

A sense of belonging to a place arises from an **emotional bond activated by memory.**\
Recalling past experiences and generating new ones allows **connection to the imaginaries of a territory**, initiating processes of creation, awareness, and shared interpretation. When these memories are recognized and shared, they can become central elements through which the territory and its communities are narrated and understood.

Over time, Amigdala has developed several tools to explore and deepen the unique characteristics of a specific context, including:

* **Individual experiences** that contribute to collective narratives (interviews and oral sources)
* **Collective descriptions and contextual analysis** (relational dynamics)
* **In-depth investigations** based on public information (archival research and perceptual hypotheses as both scientific and sensitive feedback)

## **Tapping into Transformative Imaginaries**

&#x20;Artistic action in the territory engages with needs and desires while also stimulating a sense of belonging through **emotional resonance** rooted in memory.

These actions become vehicles for generating forward-looking thinking, fostering local activation and the creation of new ***everyday policies*** that value situated knowledge, enhance the territory's existing resources, and strengthen ongoing processes of transformation.


# Our protocols

Based on the methodologies shared across the Amigdala Collective, several “**protocols**” have been developed — documents that aim to make Amigdala’s tools and practices explicit, offering a foundation for dialogue and exchange among the various actors involved in a project.

These are not fixed sets of rules, but **living documents**, continuously updated based on experience and the feedback received.

## **Protocol for site- and community specific art practices**&#x20;

In 2024, the protocol for **site- and community-specific practices** was created. It is shared with **guest artists** and with all those who engage with the Amigdala ecosystem, to foster alignment around working methods.

{% content-ref url="/pages/UiE8LOdL9tSLmsOteYah" %}
[A sharing of purpose for site- and community-specific art practices](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/methods/our-protocols/a-sharing-of-purpose-for-site-and-community-specific-art-practices)
{% endcontent-ref %}

## **Protocol for Territorial Research**

The protocol of the **Territorial Research Group** was drafted in March 2024 as a first shared reflection on the intentions and working methods of the group’s members. It helped define and make explicit the **methodological infrastructure**, enabling it to be shared.\
Through this process of methodological alignment, the group’s purpose and the political mandate of its actions were articulated.

{% content-ref url="/spaces/sFETWEghZLHqmORYed0u/pages/6naPPTvVSLWxUKyTr4tK" %}
[Protocol for Territorial Research](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/methods/our-protocols/protocol-for-territorial-research)
{% endcontent-ref %}

<sub><mark style="color:blue;">ph Federica Rocchi, Periferico<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Dimore</mark>*</sub><sub><mark style="color:blue;">, R-Nord, Modena 2015<mark style="color:blue;"></sub>


# A sharing of purpose for site- and community-specific art practices

## **Who this is for**

{% hint style="info" %} <mark style="color:blue;">This document is intended for the artists invited to Periferico Festival and to other programming frameworks, and is usually shared with them before their arrival in Modena.</mark>
{% endhint %}

The purpose of this protocol is to establish a **shared understanding** with our guests regarding the context in which we operate, our working models, the values that inspire our way of working together, and the relational practices we build with local communities and the spaces we inhabit.\
This sharing of intentions does not assume that our methodologies are "right" or that they should serve as a model in any context. Rather, it stems from the desire to share with you our starting point and some of the questions we continually revisit over time.\
The goal is to critically address the **interdependence within a complex system** — curators, artists, communities — not out of a desire for control or simplification, but to consciously inhabit its necessarily entropic dimensions through shared awareness.\
This is a work-in-progress document that we continue to update based on experience and feedback. The version you are reading (3.0) includes important insights developed through discussions with artists and curators involved in the [*Interspazio*](https://www.lavanderiaavapore.eu/2024/02/05/interspazio-call-2024/) project in 2024.\
We invite you to consider this protocol as a **platform for dialogue** to best set the basis for working together in the coming months, as well as with the broader ambition of developing a shared **vocabulary around site-specific and community-specific artistic practices** that may also be useful in other contexts and for other practices.\
Please also keep in mind that the issues expressed here represent an **ideal working horizon** — one that we sometimes manage to realize in practice and sometimes, for many reasons, do not. However, we believe that articulating an aspiration is crucial to setting a direction, and that is what we aim to do here.\
If your perspective is very different from ours, or if you would like to discuss any of the points outlined below, we would be very happy to talk — perhaps during the festival, over a glass of wine;)

## **Who we are and how we work**

You can read the sections [*Why We Exist*](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/why-we-exist/our-story), [*What We Do*](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/what-we-do/activities), [*Our Core Values*](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/our-core-values), and [*How We Organize Ourselves*](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/organisational-structure) in this handbook.

{% content-ref url="/pages/NF62Xc3p0ElpxOgwMngX" %}
[Why we exist](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/why-we-exist/our-story)
{% endcontent-ref %}

{% content-ref url="/pages/mHatXL7EcJgEk9G7aUR7" %}
[What we do](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/what-we-do/activities)
{% endcontent-ref %}

{% content-ref url="/pages/2t0o6x7jUDtCJaZqpRCo" %}
[Our core values](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/our-core-values)
{% endcontent-ref %}

{% content-ref url="/pages/zhBhMgBrXgb3UUuDyrg6" %}
[How we organize ourselves](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/organisational-structure)
{% endcontent-ref %}

## **The context of Periferico Festival**

[Periferico](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/what-we-do/activities/transversal-practices#periferico-festival) takes place in various areas and multiple locations around the city of Modena, mainly in the **Sacca** and **Villaggio Artigiano neighborhoods of Modena Ovest**, and in the historic city center.\
The spaces where the festival unfolds are **everyday places**, both public and private.\
In Villaggio Artigiano, Amigdala’s home is the proximity cultural center OvestLab, which also hosts the festival center. [OvestLab](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/what-we-do/activities/transversal-practices#ovestlab) is an independent space born from a grassroots regeneration process; it is shared by many people from different local communities and proudly promotes a cross-disciplinary approach.\
The care for the space and the nurturing of its community are central to our daily work.\
The festival also grows out of a **network of relationships** with organizations operating locally across the various areas we engage with.\
If you would like, we would be happy to tell you more about the social history of these neighborhoods and the places that host the artistic projects.

## **Curatorial practices**

We are a [decentralized](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/our-core-values) organization: this means we reject the traditional power hierarchies usually associated with the role of "Artistic Direction" in the arts field, and [we put in place decision-making, organizational, and human practices](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/organisational-structure) that aim to dismantle this principle — not only in the festival's structure but throughout our entire work, as described in this handbook.\
Periferico's programming is curated by Federica Rocchi and Serena Terranova, but the **festival is the result of a collective and shared effort by the whole team.**\
In the process of creating and realizing the festival, we implement a horizontal curatorial practice by assigning each hosted artistic project a “[**referente**](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/groups-and-roles#projects)” (project anchor) and, for more complex projects, a "working team".\
The *referente* is responsible for carrying the project forward, liaising with the artists, and coordinating with the broader team for different needs.\
We kindly ask you to refer primarily to your assigned *referente* for all matters related to the artistic development of your project and its interaction with the local context.\
Alongside Amigdala’s team, the festival is made possible thanks to the help and support of a group of **volunteers** and all the **participants** involved in the projects.

## **Methods**

We start from the assumption that this type of work proceeds through **trial and error;** therefore, it is not our intention to stigmatize the potential failures inherent in every artistic endeavor. Rather, we aim to see them as generative humus for the future.\
We are also aware of the fundamental irreducibility of these kinds of practices — as perhaps of artistic work as a whole — to any fixed or shared vocabulary, and at the same time, we are convinced that [art is not an innocent field ](https://ilcampoinnocente.blogspot.com/)and must **navigate complexity with awareness and sensitivity.**\
At the following link, you can find some of the practices we apply during the festival, which are based on **methods developed by Amigdala** over its twenty years of activity:

{% content-ref url="/pages/fPl4iJiXboFYYSV4kWGN" %}
[Methods](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/methods)
{% endcontent-ref %}

## **See you in Modena ;)**

We can’t wait to put these principles into practice with you and we wish you a wonderful stay and great work here in Modena! ;)


# Protocol for Territorial Research

{% hint style="info" %} <mark style="color:$info;">the document is shareable and downloadable via this</mark> [link](https://drive.google.com/file/d/1nFj6RapqPC9ar8vqwLEML6wA9l_2HuI0/view?usp=drive_link)
{% endhint %}

The project action is structured through the action-research method in macro-actions, creating a circular movement of field action and theoretical re-elaboration, in a constant drive toward learning and experimentation.

## >> Being in the Territory

Continuous presence allows for a perspective of greater attention to the **diverse nuances offered by the context**. Relationships with the space and with the inhabitants are preparatory for identifying the necessary tools for **understanding daily life** and the **distinctive features of the dialogue between theory and practice**.

## >> Weaving Networks

The "fieldwork" establishes connections with internal relational dynamics (local network), enabling the orientation of activities. Developing a bond allows for **intercepting the potential to connect the local context to other external actors** in an incremental vision of resources, of disseminating the project beyond the specific area, to foster new potential projects and strengthen existing ones in creating constructive **dialogue between bodies - private and public - and citizens**.

## >> Creating Memory

Activating memories and producing new ones enables the creation of a **learning process that stimulates different interpretative scales** by evaluating the pillars on which the community is based: **punctual/individual** (interviews); **group/specific contexts** (identification of relational dynamics); **community/territory** (archival research and perceptual hypotheses).

## >> Conducting Research

Multidisciplinary observation of the context amplifies the potential to intercept connections across different dimensions, developing **new possibilities for disseminating experiences; experimenting with different modes of co-producing knowledge, communication, and training at school, university, and community levels - local and supra-local**.

## >> Intercepting Transformative Imaginaries

By intercepting needs and necessities, and simultaneously prompting emotional resonance, the actions create the prerequisites for **initiating a propositional reasoning toward the future**, aimed at local activation, the creation of new everyday policies, the promotion of skills, and **enhancing the capabilities and resources** of inhabitants and local actors.


# Our core values

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Feminism and Anti-Fascism as Political Values and Everyday Practices](#feminism-and-anti-fascism-as-political-values-and-everyday-practices)
* [Collaborative Culture](#collaborative-culture)
* [Accountability](#greater-than-accountability)
* [Autonomy](#autonomy)
* [Adventurous Spirit](#adventurous-spirit)
* [Feedback Culture](#feedback-culture)
* [Transparency](#transparency)
* [Responsible Freedom](#responsible-freedom)
* [Sisterhood](#sisterhood)
* [Listening (to oneself and to others)](#listening-to-oneself-and-to-others)
* [Care](#care)

</details>

Amigdala believes that a good cultural organisation is one that generates meaningful projects in a joyful environment.

Our team is grounded in a set of shared values, which reflect the ethical model we embody both internally and externally. These interconnected principles form a **navigational map** for our everyday work:

## **Feminism and Anti-Fascism as Political Values and Everyday Practices**

Our feminist practice is not just about the majority presence of women in the group — it is a **foundational political stance**, alongside **anti-fascism**. This includes the rejection of all forms of racism, sexism, ableism, and classism; the right and responsibility of each person to speak in her own voice; care for others, for projects, and for the spaces we share, seen as political acts; the value of collective over individual action; interdependence as a core principle; centring freedom and desire in our actions; relational and resource ecology; and the respect for each person's right to disconnect from Amigdala and protect their private life.

## **Collaborative Culture**

We support and practise **collaborative working models**, where the group functions as an open and cross-disciplinary learning community. We value **collective intelligence** and learn from one another.\
We trust each other’s specific skills, celebrate each person’s talents, and acknowledge that Amigdala is an interdependent ecosystem, where each perspective contributes to a shared framework.\
This culture of collaboration is structured through our [working groups.](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/groups-and-roles#groups-and-mandates)

## **Accountability** <a href="#greater-than-accountability" id="greater-than-accountability"></a>

We are accountable for the projects we lead or are responsible for. We regularly update the team on our progress and are open to dialogue and feedback.\
We honour our commitments, meet deadlines, and respect each other’s right to rest, disconnect from work, and protect their personal well-being..

## **Autonomy**

Amigdala promotes decision-making processes that value both **individual autonomy** and **collective sharing**. Each role and group has clear mandates.\
For irreversible or major decisions, we seek advice or call a plenary to reach a consensus.\
In other areas, we follow the motto: “Better to ask for forgiveness than permission,” taking full responsibility for our choices.\
Our ecosystem is **anti-hierarchical and anti-patriarchal**, while also supporting the growth of younger or less experienced members.\
We are autonomous in managing our schedules, as long as we ensure team coordination and presence when needed.

## **Adventurous Spirit**

Amigdala is built on **passion and enthusiasm**. We all share responsibility for its wellbeing, with varying levels of involvement.\
**Desire** is our driving force. We are adventurous, utopian, sometimes bold and cheeky — but also caring and meticulous.\
We are generous with ideas and not afraid to speak up, suggest change, or take initiative. If something doesn’t work, we don’t wait for someone else to fix it — we step up.

## **Feedback Culture**

Speaking up is a shared responsibility; making **mistakes is a collective right.** We view failure as fertile [ground for learning ](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/continuous-learning)and growth.\
We want Amigdala to be a space where people feel safe to acknowledge mistakes and give/receive **feedback** as a tool to build mutual trust.\
We give feedback only with consent, distinguish it from unsolicited advice, and deliver it respectfully. We also commit to **listening**, even when the feedback is difficult.

## **Transparency**

We practise **transparency** in our relationships and working processes.\
We address issues of power, hierarchy, and finances with awareness and without shame.\
We prefer [open dialogue before problems become unmanageable](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/conflict-transformation), and base our relational model on **trust**.

## **Responsible Freedom**

Each of us has the right to **self-determination**, within an interdependent context where our actions affect others.\
We embrace an ethical stance of **“responsible individual freedom”,** balancing personal will with listening and care for the group.\
Limits are dynamic — they include the recognition of our strengths and vulnerabilities, and the understanding that freedom and boundaries coexist with **infinite creative potential.**

## **Sisterhood**

Sisterhood means **caring for and supporting** one another, avoiding unnecessary burdening of colleagues or the group.\
We are mindful of workload distribution and step in when someone is overwhelmed.\
We understand that failing to meet commitments or communicate clearly can impact others.\
We value **listening** and sharing care tasks as forms of sisterhood, and we are not afraid of each other’s talents — because we work in a spirit of shared power, not competition.

## **Listening (to oneself and to others)**

We are committed to practising **nonviolent communication i**n all our interactions.\
We recognise **assertiveness** as a healthy way to express ourselves, avoiding both passive aggression and dominance.\
We choose the appropriate context and medium for each conversation, and engage in deep, attentive listening — to ourselves and to others.

## **Care**

Care is the qualitative lens we apply to all areas of our work and relationships — with people, places, processes, and outcomes.\
We embrace care *for*, *about*, and *with* as **radical political practices** against neoliberal individualism.\
Our commitment to doing things “well” translates into building a **powerful and tender community of indiscriminate, promiscuous care**.

<sub><mark style="color:blue;">ph Antonio Arte, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">KIN</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Collettivo Amigdala, Napoli, nell'ambito di Maggio dei Monumenti a cura di Teatringestazione, 2023<mark style="color:blue;"></sub>


# Organisational Structure

Amigdala adopts a decentralized organizational system, where the power to act and decide is actively distributed, allowing people to take part according to the principles of **equity and effectiveness**, and in a dynamic balance between autonomy and collaboration.

{% content-ref url="/pages/MJoREUFDhBd10KsNuD0F" %}
[Groups and Roles](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/groups-and-roles)
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{% content-ref url="/pages/2llvzTxpwm5HEbt5QVnX" %}
[Meetings & documentation](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/meetings-and-documentation)
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{% content-ref url="/pages/6i25NxnnGY43UlX7c4EN" %}
[Joining Amigdala](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/joining-amigdala)
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{% content-ref url="/pages/ybl1J1WSg6HJfeFGYDnI" %}
[Digital tools](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools)
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[Conflict Transformation](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/conflict-transformation)
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{% content-ref url="/pages/mSCS37zRolw6EHylte8v" %}
[Continuous Learning](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/continuous-learning)
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<sub><mark style="color:blue;">ph Davide Piferi de Simoni, performance<mark style="color:blue;"></sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub>*<mark style="color:blue;">Stato di Cambiamento</mark>*</sub> <sub><mark style="color:blue;"> </sub><sub><mark style="color:blue;">di Elisabetta Consonni e Silvia Tagliazucchi, Periferico 2023<mark style="color:blue;"></sub>


# Groups and Roles

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Groups and Mandates](#groups-and-mandates)
* [Organisational and Operational Roles](#organisational-and-operational-roles)
* [Current Organisational Structure](#current-organisational-structure)
* [Projects](#projects)

</details>

## **Groups and Mandates**

Amigdala adopts an **organisational structure based on nested units**, or working groups, each with a specific **mandate** that contributes to the realisation of the collective’s overall vision. Each group is self-governed — meaning it makes its own political and operational decisions.\
A *mandate* defines the group’s purpose and outlines its exclusive authority and areas of responsibility.\
Working groups are composed of *compagne* — members of the association — who work together and make decisions about how to organise themselves, based on clearly defined mandates. These ensure that each group operates in alignment with the organisation’s broader vision.\
Groups may establish subgroups when they identify the need to delegate part of their mandate, enabling more effective and equitable action. A subgroup carries a more focused mandate than the group it derives from.\
The approval of a group’s mandate and the appointment of its coordinator are political decisions confirmed by the parent group (sopragruppo), ensuring alignment with Amigdala’s overall goals. Each group periodically reviews and updates its agreements.

## **Organisational and Operational Roles**

Each group includes the following **organisational roles**:

* **Facilitator**: guides meetings and decision-making processes, ensuring that discussions are productive and inclusive.
* **Scribe**: takes notes and manages key agreements and information, ensuring transparency and documentation.
* **Coordinator**: supports the group’s activities and acts as a liaison with the parent group, sharing updates and needs. The coordinator is also a member of the parent group.

In addition to these roles, groups may introduce **operational roles** as needed. An operational role comes with a specific mandate to carry out one or more ongoing tasks, assigned to one or two group members.

## **Current Organisational Structure**

{% embed url="<https://embed.kumu.io/ec75be772d206f5337cea4ca87207469>" %}

As of January 2025, Amigdala’s working groups fall into two main categories:

* **Cross-cutting Groups**: These oversee key organisational domains such as **Administration** and **Space Management**.
* **Thematic Groups**: These focus on the design and implementation of specific programmatic actions, such as **Artistic Creation**, **Territorial Research**, and **Childhood and Adolescence**.

All groups are subgroups of the **Coordination Group**, where coordinators meet to synchronise activities and share needs and information.

Responsibility for safeguarding the organisation’s shared purpose lies with the ***Vedetta*****&#x20;(Lookout) Group** — the group with the broadest mandate. It acts as the parent group of the Coordination Group, ensuring that the organisation as a whole remains aligned with its vision.

## Projects

A **project** is a structured initiative involving a group of *compagne*, either from the same working group or from multiple groups, collaborating to achieve a specific goal within a defined area of activity.

Projects can be **temporary**, responding to time-limited needs (e.g., a one-off event), or **ongoing**, requiring sustained engagement (e.g., the organisation of *Periferico* festival).

A project team may define its **purpose**, but usually does **not hold political decision-making power**, operating instead within the framework of the mandates of the relevant working groups. Projects serve as a tool to translate the groups’ political intentions into concrete actions.

The person who coordinates a project is called the ***referente*** (project anchor)**,** and, in the case of more complex projects, by a **dedicated team**.\
Referentes are responsible for carrying the project forward and coordinating with the rest of the collective to meet its needs.\
This reflects Amigdala’s commitment to **organisational decentralisation** — rejecting and redistributing the hierarchical power traditionally associated with roles such as *Artistic Director*. Decision-making, planning, and human processes within all projects are guided by this ethos.

The artistic programming of *Periferico*, the creation of new works, territorial actions, and the curatorship of *OvestLab* are all the result of shared, collective work.

\ <br>


# Meetings & documentation

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Meetings](#meetings)
  * [Meeting Template](#meeting-template)
* [Documentation](#documentation)

</details>

## Meetings

Meetings are a crucial moment for building shared understanding, exploring ideas, and making decisions.\
To ensure that every voice is heard and that discussions are inclusive and productive, we use **speaking rounds**. This method allows all *compagne* to express their thoughts and concerns in a respectful and structured environment. Speaking rounds foster **equity and effectiveness** in collective processes.

Meetings are **facilitated by a facilitator**, whose role is to support active and inclusive participation, while keeping the group focused on the meeting’s objectives. The facilitator ensures that time is used efficiently and that discussions remain relevant and constructive.

At the end of each meeting, a **summary of key points and decisions** is shared, ensuring that all members are aligned on outcomes and next steps.

Each group defines the **rhythm and timing** of its own meetings.

### Meeting Template

{% embed url="<https://docs.google.com/document/d/1I2e8g5LVCSRcNbzMGQB5V51utwcewlIWlmJwpyRlEDc/edit?tab=t.0#heading=h.xzlztc81gd4j>" %}

## Documentation

To promote **transparency and accessibility**, each group — and especially the *scribe* — is responsible for keeping clear its policies, meeting’s notes, and all key documents and information in the group’s shared **Drive folder**.\
This ensures that every *compagna* has access to the documentation of both the groups she belongs to and those she does not, fostering an open and informed organisational culture.


# Joining Amigdala

{% hint style="info" %}
Questa pagina è in costruzione.
{% endhint %}

Amigdala is an **ecosystem structured in concentric circles**, where different levels of engagement, responsibility, and decision-making power are recognised.

It is not a rigid system, but rather a **flexible and porous structure**, where exchange, dialogue, and mutual support between levels are encouraged.

We come together because we share Amigdala’s vision of impact, its goals, and its values — and each of us contributes, in her own way, to putting them into practice.

**Desire and freedom** are the driving forces of this nomadic and plural community.

<br>


# Digital tools

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[Internal Communication](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools/internal-communication)
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{% content-ref url="/pages/e5Zc6tvV2jYKeKh3GdmX" %}
[Coordination and management](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools/coordination-and-management)
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{% content-ref url="/pages/MPQhhNEaRrHweIbjDfdy" %}
[Archiving](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools/archiving)
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{% content-ref url="/pages/iVFHm3dJmmFDwrJxdrjd" %}
[External communication](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools/external-communication)
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# Internal Communication

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Discord](#discord)
  * [Organisation criteria](#greater-than-discord)
  * [How to use](#greater-than-discord-4)

</details>

## **Discord**

### **Organizational Structure**

Amigdala’s Discord server is organized into **thematic categories**, each divided into **text channels** where basic information is exchanged according to the topic indicated by the channel name.

**Categories and reference channels (with links to direct access)**

* **Working Groups**\
  Each group has its own dedicated channel within this category:
  * vedetta
  * coordinamento
  * ricerca-territoriale
  * creazione-artistica
  * infanzia-adolescenza
  * programmazione
  * amministrazione
  * comunicazione
  * gestione-spazi
* **Ongoing Projects**\
  A channel for each current project.
* **Periferico**\
  A specific category dedicated to our largest project, which includes multiple channels for its different activities.

### **How to use**

Members on Discord are assigned different roles:

* **Compagna** – has editing permissions and full access to the structure.
* **Alleata** – has access to channels but cannot make changes to the server.


# Coordination and management

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Google Calendari (shared calendar)](#google-calendar-calendario-condiviso)
  * [Organi](#organizational-structure)[zational structure](#organizational-structure)
  * [How to use](#greater-than-discord-4)

</details>

## Google Calendar (shared calendar) <a href="#google-calendar-calendario-condiviso" id="google-calendar-calendario-condiviso"></a>

### **Organizational Structure**

Amigdala organizes its internal workflow through shared digital calendars, which help to coordinate meetings and activities in a transparent and functional way. Calendars are differentiated by their specific purpose:

* **Amigdala Calendar**\
  General calendar that includes all internal group appointments.
* **Space Management Calendar**\
  Includes all scheduled activities taking place in the spaces managed by Amigdala. Events may be public and/or organized by external groups or organizations, which are added as guests to the calendar event.
* **Project-Specific Calendars**\
  Created for projects involving external collaborators (e.g., *Periferico*) to ensure better clarity and sharing.

## **Usage Guidelines**

Each calendar follows specific guidelines based on its intended use:

* **Amigdala Calendar**\
  All work-related appointments for members of the collective are recorded here.\
  Each event includes the initial(s) of the person(s) involved, to make individual commitments visible and help manage availability.
* **Space Management Calendar**\
  Records all activities held in the spaces where Amigdala operates.\
  Each event is labeled with the name of the space where it takes place.\
  If the activity involves other people or organizations, they are added as *guests* to the event to automatically share the date and time—especially helpful in case of later updates.


# Archiving

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

* [Drive (shared archive)](#drive-archiviazione-condivisa)
  * [Organizational structure](#organizational-structure)
  * [How to use](#greater-than-discord-1)
  * [Access and licensing](#access-and-licensing)

</details>

## Drive (shared archive) <a href="#drive-archiviazione-condivisa" id="drive-archiviazione-condivisa"></a>

### **Organizational Structure**

The shared archive is structured to reflect the organizational system of the working groups, facilitating day-to-day operations and ensuring coherence in content, access, and use.

Main folders include:

* **Administration** *(cross-functional group)*
* **Communication** *(cross-functional group)*
* **Coordination**
* **Artistic Creation** *(project-specific group)*
* **Space Management** *(cross-functional group)*
* **Childhood and Adolescence** *(project-specific group)*
* **Programming** *(project-specific group)*
* **Territorial Research** *(project-specific group)*
* **Vedetta**

A collective folder titled **"Programming"**, organized by year, is maintained. Within this folder, **shortcuts to each project folder** are added, allowing for an overview of all annual projects, which are often cross-group.

### **How to use**

Each group is free to organize its own folder based on operational needs, as long as a shared base structure is maintained. Each group folder should include at minimum:

* **Folder index** (to help with navigation, consultation, and planning)
* **Meeting's notes**
* **Project folder**, with subfolders for each project. Each project folder must include a shortcut to the general **"Projects"** folder located in the "Programming \[year]" folder, to ensure overall traceability of Amigdala's activities.

> ⚠️ **Cross-functional groups** (e.g., Administration, Communication) coordinate with **project-specific groups** to agree on how to manage shared folders.

### **Access and Licensing**

Each group appoints a person responsible for archive maintenance, with the following duties:

* Define the folder’s structure to ensure functionality and accessibility for all group members
* Keep the folder index up to date
* Verify document accessibility and manage any restrictions based on data sensitivity
* Create and maintain links to the "Programming \[year]" folder for each active project


# External communication

<details>

<summary>Contents of this page</summary>

[Communication tools and channels](#communication-tools-and-channels)

* [Direct communication](#greater-than-discord)
  * [Whatsapp](#whatsapp)
  * [Mailing list and Google groups](#mailing-list-and-google-groups)
* [Updates and content access](#aggiornamenti-e-fruizione-contenuti)
  * [Newsletter](#newsletter)
  * [Internet sites](#internet-sites)
  * [Facebook and Instagram](#facebook-and-instagram)
  * [YouTube](#youtube)

</details>

## **Communication Tools and Channels**

Over the years, Amigdala has developed a variety of communication tools, tailored to the specific needs of its projects and the communities they engage. Below is a list of currently active channels, divided into:

* **Direct communication** (synchronous)
* **Updates and content access** (primarily asynchronous)

For additional information or clarification, feel free to contact us at:\
📧 **<info@collettivoamigdala.com>**

## Direct communication <a href="#greater-than-discord" id="greater-than-discord"></a>

### **WhatsApp**

* **Groups**\
  Used for direct communication with specific communities or project participants.

  > *Example: TransFemina*\
  > A chat including all women and people socialized as such, who are part of the local research lab of the European project **TransFemina** in Modena.
* **Communities**\
  Used to connect more heterogeneous and cross-cutting communities.

  > *Example: Periferico SuperCommunity*\
  > Includes all people involved in the festival: working group, artists, volunteers, local communities, and participants.\
  > 👉 *\[*[*Join the Periferico SuperCommunity*](https://chat.whatsapp.com/Im60o9hNZKFHy6124MEyN9)*]*

### **Mailing list and Google groups**

Used for sharing **structured content** such as reports, documents, and attachments, when a dedicated channel is needed to manage longer texts and collaborative files

## Updates and access of contents <a href="#aggiornamenti-e-fruizione-contenuti" id="aggiornamenti-e-fruizione-contenuti"></a>

### **Newsletter**

A monthly update with news about Amigdala’s activities and upcoming events (in italian)\
👉 *\[*[*Subscribe to Amigdala’s newsletter*](https://amigdala.us8.list-manage.com/subscribe?u=4e5a42f945e15297fe29ef4da\&id=54a5bf5d2f\&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAac56843jzJ1Q_ooq35CyG6Bafytx91gUHOXSPDTz2D3CeeBSlKGLJbHzv0T7Q_aem_asKygemCpHY5QhDRgFcIUg)*]*

### **Internet sites**

* 🌐 [**Collettivo Amigdala**](https://handbook.collettivoamigdala.com/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools/www.collettivoamigdala.com)
* 🌐 [**Periferico Festival** ](https://handbook.collettivoamigdala.com/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-organize-ourselves/digital-tools/www.perifericofestival.it)– the multidisciplinary festival's official website
* 🌐 [**AFOr – Oral Sources Archive**](https://afor.dev) – a platform for research and documentation

### **Facebook and Instagram**

* **Collettivo Amigdala** general updates on collective activities > FB [link](https://www.facebook.com/collettivoAmigdala) e IG [link](https://www.instagram.com/collettivoamigdala/)
* **OvestLab** news about the space and the initiatives hosted there > FB [link](https://www.facebook.com/OvestLab) e IG [link](https://www.instagram.com/ovestlab/)
* **Periferico** updates on the festival, participating artists, and the community around it > FB [link](https://www.facebook.com/perifericofestival) e IG [link](https://www.instagram.com/periferico_festival/)

### **YouTube**

📺[ **Collettivo Amigdala YouTube Channel**](https://www.youtube.com/@collettivoamigdala)

Features videos of productions, documentation, visual storytelling, and full recordings of public events and live streams.


# Conflict Transformation

As outlined in our values, we practise the art of [**active listening**](/accordi-valori-metodi.-lhandbook-di-amigdala/agreements-values-methods-eng/how-we-do-it/our-core-values#greater-than-ascolto-di-se-e-delle-altre) in all our interactions, in order to recognise and respond to each other’s needs. We are committed to addressing tensions as they arise, rather than waiting until problems become too large to manage.

Our **conflict transformation protocol** includes three successive steps:

1. **Initial Dialogue**\
   When a tension or conflict emerges, the people involved are responsible for initiating a conversation to clarify the situation. This meeting should take place in an atmosphere of mutual respect, ideally in an informal setting.
2. **Peer Mediation**\
   If the conflict is not resolved, those involved may ask another *compagna* to step in as a **mediator** and facilitate a second meeting. This person will help to create a safe space for dialogue and understanding.
3. **Follow-up and Support**\
   It is considered good practice to schedule a **follow-up moment** a few months later to check in on the situation and address any lingering issues.

In more serious cases, the ***Vedetta*** (Lookout) **Group** may decide to seek the support of a **professional mediator and/or psychologist** to help address the issue.


# Continuous Learning

Amigdala is a **learning organisation**, committed to reframing failures and mistakes — in today’s neoliberal and hyper-performative context — as **generative spaces for mutual learning and transformation**.

As outlined in our values, we strive to cultivate a **culture of feedback**, and we intentionally design opportunities to reflect on our work through a lens of evaluation and growth. In particular, we implement the following practices:

* **Retrospective**\
  For major projects, we hold a retrospective meeting after the activities are completed. This space allows us to reflect together on what went well and what could be improved, and to share perspectives for the future.
* **State of the Art**\
  Once a year, we hold a dedicated moment where each of us can share personal successes and failures with the rest of the team, receiving feedback in an atmosphere of **listening, care, and collective attention**.
* **Amigdala Inside**\
  Once a year, we retreat for two days to a remote location, where we revisit our agreements, write new visions, strengthen our relationships, and create space for **collective learning**.


